Ramazzini, Ostetricia record: hanno partorito in 1238
Un esercito di mamme nel 2015 ha deciso di partorire nel reparto di Ostetricia del Ramazzini. Sono state infatti 1238 le donne che hanno dato alla luce un bambino seguite dallo staff diretto dal...
Un esercito di mamme nel 2015 ha deciso di partorire nel reparto di Ostetricia del Ramazzini. Sono state infatti 1238 le donne che hanno dato alla luce un bambino seguite dallo staff diretto dal primario dott. Paolo Accorsi. Sono risultati in controtendenza rispetto ad altri ospedali in regione dove il calo demografico ha ridotto in modo significativo il numero delle nascite.
«Il calo delle nascite da madri di origine straniera - spiega il dott. Accorsi - è stato compensato da una maggior presenza di donne italiane. Si tratta probabilmente di un segno di fiducia da parte delle giovani coppie verso il futuro». Di certo, aggiungiamo noi, ha avuto il suo peso anche il fatto che il reparto abbia un alto gradimento tra le utenti e il tam-tam delle neomamme ha fatto il resto. Le madri di origine straniera negli anni scorsi contavano per il 40% delle nascite complessive. Attualmente il dato si è abbassato a circa il 30%. Altri dati che fanno onore al reparto carpigiano sono quelli relativi al parto cesareo. Questa modalità nel 2015 si è assestato su una percentuale inferiore al 15%, ampiamente quindi entro le linee guida consigliate dal ministero della Sanità e dagli organismi di tutela della salute in Europa.
Sta poi prendendo piede il parto in analgesia, che consente alla donna di sentire meno dolore. Nel 2015 l’hanno chiesto il 12% delle donne. Si tratta di una modalità che, nei casi in cui è possibile attuarla, presenta rischi ridotti rispetto al cesareo. Tantissime poi le mamme che arrivano da fuori distretto, un altro elemento a favore del reparto diretto dal dott. Accorsi.
«Sono risultati - spiega il primario - per i quali bisogna riconoscere il grande impegno e la dedizione di tutto il personale». Un quadro positivo confermato anche dai 2 bollini rosa che l’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna (O.N.Da), ha assegnato al Ramazzini. L’ospedale di Carpi si è contraddistinto tra l’altro, secondo l'Osservatorio, per i risultati ottenuti nell'assistenza alla nascita e gli ottimi esiti materni e neonatali ottenuti negli ultimi anni e per il trattamento delle patologie oncologiche in ginecologia.
Rino Filippin
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
