Via Labriola, canale inquinato? Arpa: «No, fogna a cielo aperto»
La segnalazione è arrivata via internet sulla sua pagina Facebook e subito Emilio Salemme è andato a effettuare un sopralluogo in fondo a via Labriola. Lì, dove finisce il quartiere industriale di...
La segnalazione è arrivata via internet sulla sua pagina Facebook e subito Emilio Salemme è andato a effettuare un sopralluogo in fondo a via Labriola.
Lì, dove finisce il quartiere industriale di Modena ovest e una pista ciclabile costeggia quello che sembra un canale, il presidente della Consulta per la Tutela Ambientale ha scoperto la bocca di un grande tubo di cemento che portava gli scarichi nell’acqua del canale ed è subito partita la segnalazione per la Polizia Municipale di Modena.
«È un caso di sospetto inquinamento - ha detto in buona sostanza agli agenti che sono intervenuti - Qui non si capisce da dove arrivino quei tubi e chi sta scaricando? E poi, cosa sta finendo in acqua?»
Nonostante la data non fosse proprio propizia, domenica 3 gennaio, alle segnalazioni amministrative, la mattina successiva il verbale aveva già fatto il giro dei controllori istituzionali, ovvero Arpa e Hera.
Di fatto i sei scarichi concentrati in poche centinaia di metri, tutti delle stesse dimensioni e alcuni ben incastrati nelle spallette di cemento che consolidano le sponde, sono risultati in regola.
«Si è trattato di un equivoco, capita a molti - spiega Stefano Forti, direttore di Arpae Modena - Vista la larghezza dello spazio d’acqua sono in molti a pensare che si tratti di un canale. E, di conseguenza, scambiano scarichi fognari per canali clandestini. No, quello è un reticolo fognario in piena regola e collegato al quartiere industriale. Quanto al canale è semplicemente un tratto di fogna a cielo aperto. Brutta da vedere ma utile e che non è ancora stato ricoperto». (s.c.)
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