Assalto a casa Blumarine di Carpi ma i ladri devono fuggire
Carpi. I banditi hanno scardinato porte e finestre poi l’allarme ha fatto saltare il colpo Gianguido, figlio di Anna Molinari : «Situazione fuori controllo». Furti a S. Croce
CARPI. Sembra che ci sia una vera e propria gang di malviventi dietro la raffica di furti che da qualche settimana ha colpito le frazioni di Santa Croce e Gargallo.
Ad essere presa di mira, nella notte tra lunedì e ieri, è stata la villa dell’imprenditore Gianguido Tarabini, amministratore unico di Blufin, società che realizza il celebre marchio Blumarine. L’abitazione sorge a poche decine di metri dal casello dell’autostrada, proprio al confine tra Carpi e la frazione di Santa Croce. I malviventi hanno provocato diversi danni, spaccando vetri, forzando inferriate, e avventandosi contro la serratura.
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«Fortunatamente è entrato in funzione l’allarme e deve avere spaventato i delinquenti, inducendoli alla fuga – commenta l’industriale – Non hanno fatto in tempo a portare via alcun bottino, ma hanno ugualmente provocato dei danni». Tarabini non si scaglia contro le forze dell’ordine, le quale, a suo avviso «considerati gli scarsi mezzi a disposizione fanno anche troppo – prosegue l’imprenditore – semmai, il problema è di natura politica. In Italia da troppo tempo esiste un atteggiamento buonista, ovvero, di comprensione, addirittura quasi di giustificazione nei confronti dei delinquenti. Se si continua con questa filosofia non si sa come potrà andare. Di certo non bene visto che già ora la situazione è già quasi fuori controllo». Le scorse settimane, nella stessa zona, nelle campagne tra Gargallo e Santa Croce si era assistito ad una notte da Far West con furti a raffica, mentre i residenti delle abitazioni stavano dormendo. Il bar di Gargallo è stato assaltato più volte dai malviventi: una volta con un suv rubato usato come ariete per effettuare la spaccata al bar. In un altro caso, i ladri hanno rubato una Mini cabrio scavalcando il cancello di un’abitazione e tagliando la siepe per riuscire a portarla via. Fortunatamente l’auto è stata ritrovata a Bologna. Poi, raccontano sempre i residenti, nelle ultime settimane sono almeno una decina i tentativi di furto o i colpi andati a buon fine. Uno di questi addirittura quando i residenti stavano per rientrare in casa, è avvenuto in via Giliberti, dove i proprietari appena ritornati presso l’abitazione hanno sentito dei rumori al piano superiore. Inizialmente pensavano che fossero altri familiari. Ma quando sono arrivati alla camera da letto si sono resi conto che la porta era chiusa dall’interno e, una volta aperta, sforzandola con un cacciavite, hanno dovuto fare l’amaro conto con la visita dei ladri, che hanno portato via gioielli e altri oggetti mettendo tutto sottosopra. Sempre in via Giliberti e nelle strade intorno altre case sono state svaligiate da ladri che si sono arrampicati sulle grondaie.
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