La Carpigiana di Modena chiude: «Non si poteva continuare»
La cooperativa spiega in una nota le difficoltà che hanno determinato la chiusura dopo le festività
MODENA, Alcuni dei 38 lavoratori si sono presentati lunedì scorso al lavoro ma l’azienda di fatto non c’era più, svuotata dei macchinari con forze dell’ordine all’ingresso per impedire l’accesso. È accaduto alla cooperativa La Carpigiana Service che si occupa di assemblaggi e che lavorava per il committente Cbm di Modena. Ora l’azienda replica alle proteste dei lavoratori con una nota diffusa ieri.
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«La nostra cooperativa si trova da molti mesi in una situazione di grave difficoltà economica e finanziaria - dice il rappresentante legale Salvatore Mazziotti - La scorsa estate si sono tenuti diversi incontri in Prefettura che hanno portato alla definizione di un piano per salvare il posto di lavoro a una parte dei soci della cooperativa. In questo contesto l'unico nostro committente ha prorogato fino al 31 dicembre 2015 il contratto di subfornitura in essere. Gli amministratori della cooperativa hanno continuato nella gestione sperando di arrivare a una conclusione positiva. Nell'autunno scorso si sono svolti diversi incontri sindacali ed è stata aperta una procedura di mobilità per tutti i lavoratori.
MODENA. Parallelamente è stata avviata la procedura per la messa in liquidazione coatta amministrativa della cooperativa. Purtroppo prima di Natale La Carpigiana Service ha dovuto prendere atto che il piano di salvataggio non poteva andare a buon fine. La situazione di difficoltà è sempre stata comunicata con chiarezza ai dipendenti, anche nell'ultimo incontro del 17 dicembre. Non è mai stato assicurato che l'attività potesse continuare nel mese di gennaio e che vi fossero le disponibilità economiche per pagare gli stipendi. Alla ripresa dopo le festività non vi erano le condizioni per mantenere l'attività produttiva: il contratto col cliente era cessato il 31 dicembre, una scadenza nota a tutti i lavoratori e ai sindacati.
Nello stabilimento di via dei Tornitori a Modena sono rimasti i beni e attrezzature della cooperativa, mentre sono stati spostati i semilavorati di proprietà di altri soggetti. Purtroppo l'unica strada percorribile è la messa in mobilità dei soci, che in questo modo avrebbero almeno la relativa indennità e il pagamento delle ultime mensilità. È anche urgente che il Ministero dello Sviluppo Economico disponga in tempi rapidi, come ha fatto per altre cooperative modenesi, la liquidazione coatta per garantire la continuità della amministrazione. La Carpigiana Service è convinta della necessità di mantenere un corretto confronto sindacale. In tal senso ha proposto un incontro da tenersi nei prossimi giorni».
Sulla vicenda in Regione è intervenuta la capogruppo M5S, Giulia Gibertoni, che ha presentato un'interrogazione alla Giunta: «Serve un tavolo in Regione per i 38 dipendenti della cooperativa Carpigiana Service che al rientro delle vacanze natalizie hanno trovato la sede svuotata, senza materiali», afferma la capogruppo Gibertoni.
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