Polizia e Stradale restano senza sede
Con un decreto della fine di dicembre, il ministro dell’Interno, Alfano, ha deciso che anche per il 2016 le sedi del distaccamento di polizia stradale e del commissariato di Mirandola sono da...
Con un decreto della fine di dicembre, il ministro dell’Interno, Alfano, ha deciso che anche per il 2016 le sedi del distaccamento di polizia stradale e del commissariato di Mirandola sono da considerare sedi disagiate, con le conseguenze operative che ne derivano. Il decreto parla di personale della polizia “in particolari situazioni di impiego e ambientale”, ricordandone gli “straordinari disagi derivati alle condizioni di vita e di lavoro” e con “gravissime difficoltà logistiche ed abitative conseguenti agli eventi sismici”. La realtà è che la polizia stradale in via Gramsci, quanto il Commissariato in via Fulvia sono ancora in sedi provvisorie, a causa dei gravi danni che il sisma ha arrecato alle sedi storiche. Tra l’altro si è discusso per circa 4 anni su quale sede individuare. Era già pronto e burocraticamente privilegiato un progetto promosso da un imprenditore mirandolese, ma è stato fatto saltare, per affidare ad un altro imprenditore il recupero dell’ex Gil, ovvero l’ex Cattaneo, tra il parco di via Circonvallazione e via Agnini. Ma nonostante tutto l’impegno teorico, i risultati concreti sul campo non ci sono ancora. Anzi, del progetto più nessuno parla, dopo che per mesi si è detto di sopralluoghi e rassicurazioni. Certamente c’è di mezzo il problema del recupero di un palazzo che è considerato storico, ma è altrettanto vero che parliamo delle forze di polizia di Mirandola e della Bassa. E in un territorio dove si sono raddoppiate e rinnovate tante strutture pubbliche (ad esempio ogni Comune oggi ha due municipi, uno nuovo di zecca e uno in via di ristrutturazione...) c’è da domandarsi se dietro ci sia una qualche strategia sul reale futuro delle forze dell’ordine.
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