Primo balzo della Ferrari in Borsa
Raggiunta quota 44,59 (+2,11) nella seconda giornata milanese. Bene anche Fca
Dopo il segno positivo, per quanto a livelli minimi, nel giorno dell’esordio, ieri il titolo Ferrari ha iniziato a correre a Piazza Affari con il primo balzo significativo: la chiusura di lunedì era stata a 43,67 euro con +0,5% nonostante il tracollo dei mercati internazionali; ieri Ferrari ha segnato un rialzo ancora più deciso del 2,11% a 44,59 euro. Bene anche le azioni Fca, che hanno registrato un +2,6% a 8,36 euro e quelle Cnh Industrial (+2,6%).
È ovviamente ancora troppo presto per trarre delle conclusioni. Il presidente della casa di Maranello, Sergio Marchionne, ha invitato a essere prudenti: «Il risultato della Ferrari in Borsa sarà determinato anche da gente che prende posizioni, ci vorrà del tempo per capire. Aspettiamo che si assesti». Quanto al titolo della casa madre di Ferrari, Fiat Chrysler Automobiles, Marchionne ha detto che è «prematuro giudicare l'effetto della scissione».
Ora Sergio Marchionne è pronto a volare a Detroit. Con il presidente di Fca, John Elkann, parteciperà lunedì alla apertura del Salone dell'Auto, dove Chrysler presenterà una nuova generazione di minivan dotata del primo ibrido plug-in nel segmento.
All'appuntamento i vertici Fca si presentano con i buoni risultati incassati sul mercato americano: nel 2015 le vendite del gruppo sono aumentate del 7%, segnando il sesto anno consecutivo di crescita e hanno superato la soglia dei 2 milioni di veicoli venduti. A dicembre l'incremento è stato del 13% a 217.527 unità, record assoluto per il mese, con un balzo del 42% registrato dal brand Jeep. In Canada è stato raggiunto il più elevato livello di vendite in 90 anni di storia, con 293.061 auto vendute.
Marchionne ha frenato riguardo alle possibili alleanze: «Prima gli obiettivi del piano, poi l'eventuale fusione», ha detto, escludendo la possibilità di colloqui con il ceo di General Motors, Mary Barra.
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