Appalti, un nuovo organismo deciderà per tutto il distretto
Addio tradizionali appalti comunali: è partita la centrale di committenza distrettuale. La decisione è stata sottoscritta dai quattro sindaci dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico. Il nuovo...
Addio tradizionali appalti comunali: è partita la centrale di committenza distrettuale. La decisione è stata sottoscritta dai quattro sindaci dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico. Il nuovo organismo sarà rivestito delle funzioni di aggiudicazione di appalti pubblici. Essi potranno riguardare lavori, forniture e. L’accordo include le società “in house” strumentali e si può estendere ad altri enti locali esterni all’Unione, purchè i quattro Comuni (Fiorano, Formigine, Maranello e Sassuolo) siano favorevoli. Che ruoli svolge la nuova stazione appaltante? Innanzitutto, si occupa degli schemi dei contratti, in collaborazione con i Comuni. Offre supporto nella redazione di capitolati speciali e atti aggiuntivi per la documentazione di gara. Definisce (in sinergia con i Comuni) le procedure di gara, i criteri di aggiudicazione e valutazione delle offerte. Redige gli atti di gara e cura tutti gli adempimenti relativi allo svolgimento, in ogni fase. Nominala la commissione giudicatrice in caso di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Provvede all’aggiudicazione definitiva, cura gli eventuali contenziosi e collabora per la stipulazione del contratto. Infine, cura la semplificazione dei moduli e l’aggiornamento delle norme. La centrale di committenza può anche sviluppare procedure di gara in forma aggregata. Cosa compete, invece, ai Comuni? Intanto, definire quali siano i lavori, i servizi e le forniture da realizzare. Nominare il responsabile unico del procedimento; redigere e approvare i progetti e i documenti connessi. Approvare le determinazioni, scegliere i soggetti per le procedure negoziate e valutare le offerte. Ancora, farsi carico degli eventuali contenziosi, stipulare i contratti e porli in esecuzione. Gli enti aderenti devono comunicare, entro il 31 ottobre di ogni anno, i contratti in scadenza e i fabbisogni minimi per forniture e servizi. (g.f.)
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