Banca etica, ok del Consiglio alla dismissione delle quote
Il Comune non avrà più una partecipazione nella Banca Popolare Etica. La delibera in è stata approvata nei giorni scorsi. Come ha spiegato il Dirigente del Settore Bilancio e Tributi Antonio Castelli...
Il Comune non avrà più una partecipazione nella Banca Popolare Etica. La delibera in è stata approvata nei giorni scorsi. Come ha spiegato il Dirigente del Settore Bilancio e Tributi Antonio Castelli il Comune di Carpi possedeva finora 196 azioni della Banca in questione, dal 1996 e per un controvalore di poco più di 10mila euro. «Ma la Legge di Stabilità del 2015 ha chiesto di razionalizzare le partecipazioni detenute dai Comuni, dismettendo quelle non indispensabili al funzionamento dell'ente». Tre le possibilità che il Comune ha ora per dismettere le azioni della Banca Popolare Etica: rivenderle all'istituto di credito stesso, al tesoriere dell'ente o attraverso un’asta pubblica.
Il sindaco di carpi Alberto Bellelli ha brevemente ricordato nel corso della seduta in Consiglio comunale, come le finalità di questo istituto di credito siano condivisibili ma anche che dalla Banca l'ente locale non abbia mai ottenuto finanziamenti. La delibera sulla dismissioni della partecipazione nella banca Etica è stata approvata dal Consiglio comunale all'unanimità.
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