Coop Cialdini: i sotterranei del degrado
Resti di bivacchi, spazzatura, vomito: sporcizia e squallore regnano tra i parcheggi del Comune
Il degrado abita in via Galaverna ma sottoterra. I garage interrati della Coop Cialdini nascondono luoghi degni di diventare un set di un film del terrore, tanto sono malmessi e lugubri. Soprattutto lo spazio che dovrebbe essere riservato ai mezzi comunali e invece è un punto di sosta per quelli che non trovano altro rifugio di sera e diventa quindi un riparo di fortuna per disperati e barboni.
Entrando al supermercato o parcheggiando per andare all’Inail o in un altro ufficio di via Galaverna, è impossibile sospettare lo stato di degrado in cui versa lo spazio interrato. Qualche segnale c’è per chi si guarda attorno. Le scale che portano giù a piedi, ad esempio, sono un anfratto per disperati che gettano un cartone in terra per trovare riparo dalla pioggia e dal vento. Ma l’acqua arriva giù lo stesso e allaga quei cartoni e qualche straccio lasciando solo i segni di un giaciglio estremamente temporaneo. Scendendo dalla rampa per le auto, ci si imbatte in uno scenario lugubre. È dovuto al buio e a piccoli allagamenti: la pioggia scende dai tombini e cade sull’asfalto formando delle pozze. Ma lo spazio per i clienti Coop in fondo è curato. Per fare un paragone basta spostarsi verso l’area del Comune. Un foglio stampato incollato al muro avverte: “Attenzione! Spazio riservato alle auto con il logo del Comune”. E di auto del Comune in effetti ne sono parcheggiate parecchie lì sotto, ma non dappertutto. Perché intorno ai mezzi sporcizia e assenza di igiene regnano incontrastati.
Ci sono tre spazi distinti di bivacco con le solite bottiglie e i rifiuti abbandonati. Qualcuno ha lasciato persino piatti sporchi in una rastrelliera da biciclette e cucchiai vicino a una bottiglia vuota.
Poi c’è il pattume sparso a mucchi e ovunque chiazze di vomito.
Anche una cassetta anticendio è stata spaccata, probabilmente da vandali.
A un primo sguardo pare che nessuno lì ci dorma, ma si tratti solo di un rifugio per mangiare qualcosa e fare una dormita. Non ci sono segni di cartoni usati per dormire.
Al termine di questo breve viaggio sotto le viscere luride della zona Cialdini ci si chiede se di questa situazione siano al corrente sia la Coop Cialdini che il Comune. Tutto pare lasciato andare secondo il caso e i rifiuti sono lì da tempo.
Sopra, invece, al piano terra, non ci sono spazi così degradati, nonostante abiti la famiglia che ha perso la casa. Neppure la zona dei parcheggi sotto il ponte che fino a un anno fa era uno dei luoghi più squallidi di Modena è ridotta così male. A contribuire probabilmente è il fatto che di sera il supermercato e gli uffici chiudono nel disinteresse generale. (c.g.)
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