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Fiorano, valzer di negozi tra chiusure e aperture

di Gabriele Bassanetti
Fiorano, valzer di negozi tra chiusure e aperture

Nell’ultimo triennio le attivazioni di nuovi esercizi doppio le serrande abbassate sia per il dettaglio che per bar e ristoranti. A Ubersetto nuovo supermercato

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FIORANO. Stando ai numeri, il commercio locale non se la passa poi così male come sembra. Nell'ultimo triennio, 2013-2015, le attivazioni di nuovi esercizi superano nettamente, anzi doppiano le cessazioni e questo vale sia per il commercio al dettaglio che per bar e ristoranti. La statistica è contenuta nel Documento unico di programmazione della giunta e serve anche a fare il punto delle prossime mosse che l'amministrazione metterà in campo per rilanciare negozi e attività commerciali in genere. Perchè l'esistenza del problema, sopratutto per il centro storico è riconosciuta, la statistica caso mai aiuta a valutarlo nelle giuste proporzioni. Per quanto riguarda quindi gli “esercizi di vicinato”, vale a dire i negozi a servizio dei quartieri di Fiorano, nel 2013 ne sono stati aperti 13 e chiusi 8, nel 2014 hanno aperto in 20 e chiuso in 11, nel 2015 siamo a 19 attivazioni contro 8 cessazioni. Il totale fa 52 aperti contro 27 chiusi. L'analisi rileva quindi una maggioranza di licenze attivate rispetto a quelle cessate, ma anche un consistente ricambio. Il fatto che ogni due negozi che aprono uno chiuda, più o meno, è segno di una programmazione che ha bisogno di revisioni e di dare maggiore stabilità alle esperienze di commercio sul territorio. Lo studio dice infatti che “la propensione a intraprendere nuove attività commerciali è spesso ad opera di disoccupati o inoccupati fuoriusciti dal mercato del lavoro dipendente” e la loro inesperienza spiega in molti casi le numerose cessazioni. Ugualmente movimentata la situazione per ristoranti e bar: nel 2013 4 aperture e 7 cessazioni, nel 2014 12 aperture e 10 cessazioni, nel 2015 21 aperture contro 14 cessazioni. Se i negozi si mantengono comunque dinamici, altrettanto non si può dire per l'artigianato di servizio: nel settore degli acconciatori per esempio in tre anni ci sono state 5 aperture e 2 chiusure e anche in altri settori la dinamicità è bassa. Secondo l'amministrazione quindi la propensione al commercio c'è ancora e si deve procedere verso “la costituzione di un centro commerciale naturale su parametri di specificità e alta qualificazione dell’offerta anche sulla base di progetti creati in sinergia con l’amministrazione comunale. In previsione di questo è in atto un monitoraggio dei locali commerciali insistenti su via Vittorio Veneto che permetta attraverso una politica di sostegno dei locatari, di selezionare offerte commerciali o artigianali più appetibili per la cittadinanza”. Dal punto di vista della grande distribuzione, secondo il documento di programmazione, l'iper Famila in zona Braida fonderà le sue due sezioni diventando un unico ipermercato e l'altra novità riguarderà la probabile nascita di un nuovo punto di grande distribuzione a Ubersetto.

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