Gazzetta di Modena

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Alberghi sul Cimone, sono luci e ombre

di Daniele Montanari
Alberghi sul Cimone, sono luci e ombre

Pienone a Sestola e Fanano per Capodanno anche grazie ai tanti eventi e agli impianti aperti ma adesso si spera nella neve

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Passata l’Epifania, è tempo di bilanci per gli albergatori del Cimone, a chiusura di un periodo natalizio che, avaro sul fronte neve, ha regalato comunque soddisfazioni sul fronte ricettivo, grazie al fitto calendario di eventi. L’effetto però è rimasto confinato a pochi giorni, e adesso ci si interroga sul resto della stagione.

Sul fronte fananese, dall’hotel Parco Eden Francesca Vertemati sottolinea che “il periodo ha visto gente in paese anche più dell’anno scorso e a Capodanno in particolare c’era il tutto esaurito”.

«Credo che siamo andati un po’ meglio dell’anno scorso - osserva Milena Pollacci dell’albergo “La Pace” - a Capodanno c’era il pienone ma tutto il periodo dal 26 in avanti è stato positivo. E vanno ringraziati gli operatori sciistici, che hanno fatto davvero il massimo per garantire l’apertura degli impianti».

«Siamo andati bene a Natale e anche a Capodanno, peccato però per il meteo che ha condizionato i giorni chiave e ha portato forse un po’ meno gente sulle piste - commenta Costanza Bruni dall’hotel Buona Stella sul Cimoncino - Un paragone con l’anno scorso? Direi che siamo stati stazionari».

«In media con gli altri anni - commentano dall’hotel Firenze - siamo comunque soddisfatti. Peccato però per l’effetto post Epifania che svuota di colpo il paese».

Sulla stessa linea Sestola: «Inizio natalizio a rilento, poi bene dal 27 e benissimo per Capodanno, grazie anche a bellissime manifestazioni come l’incendio della Rocca. Lieve calo solo nel periodo dal 3 al 6 gennaio», nota Aurelio Marchioni dall’hotel Del Corso. E in qualità di presidente del Consorzio Albergatori sottolinea l’importanza del lavoro fatto sulle piste: «La neve è stata preparata in maniera ottimale dagli operatori del Consorzio, con cui siamo fieri di collaborare dando anche il nostro contributo a livello economico».

«A Capodanno abbiamo lavorato bene - conferma Patrizia Burchi dell’hotel Tirolo - dopo però è un po’ mancata la neve: se fosse venuta avremmo sicuramente fatto di più. E dal 5 purtroppo ci si è ritrovati un paese svuotato».

«Un Natale buono direi - commenta Alessandro Guerri, al primo anno alla guida dell’hotel Elena - anche se il periodo migliore è stato senz’altro quello di Capodanno. Peccato però che sia durato solo tre giorni».

Significativa anche l’analisi sul fronte degli affitti: «La settimana di Capodanno ha visto il tutto esaurito come nelle previsioni - chiosa Alessandro Bordini dell’agenzia immobiliare Studiouno - sul fronte degli affitti stagionali però, che vanno da ottobre ad aprile, resta ancora una disponibilità del 40%. Più o meno ci ritroviamo nella stessa situazione dell’anno scorso».

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