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Clandestini e venditori abusivi

Clandestini e venditori abusivi

A S.Felice nigeriano pluriespulso, a Mirandola non autorizzate vendevano per Eni

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Doppia operazione della polizia municipale dell’Area Nord. Ieri infatti è stato bloccato a San Felice un nigeriano pluri-clandestino recidivo in Italia.

A Mirandola invece sono state identificate due donne che si infilavano nelle case a proporre contratti per Eni. La loro presenza in città non era stata segnalata alle forze di polizia, così scatteranno delle sanzioni.

La prima operazione è avvenuta nella mattinata a San Felice in via Estensi, dove i vigili hanno fermato un uomo in bicicletta, un nigeriano nato nel 1975. L’uomo non aveva i documenti, così è stato portato per accertamenti al comando di Mirandola, dove è avvenuta la prima operazione di fotosegnalamento di un clandestino, in quanto finalmente anche la municipale della Bassa ora dispone dell’attrezzatura e delle competenze per farlo, senza doversi appoggiare ad esempio ai colleghi di Modena. Che poi il nigeriano venga espulso davvero è tutto da dimostrare: ha detto di vivere a Modena, di avere la moglie incinta, e risulta già ripetutamente segnalato ed espulso dall’Italia. Si vedrà.

L’altra operazione è del pomeriggio, ed è il frutto di una segnalazione dei cittadini residenti in viale Gramsci. Tra ladri, truffatori finti tecnici del gas e venditori insistenti di contratti (specie energetici) ormai il territorio è saturo di casi ambigui e problematiche.

In questo caso si trattava di due donne, una calabrese di 25 anni e una pugliese di 20, Sono state rintracciate e accompagnate al comando, per gli accertamenti. E così emerso che lavorano per una società incaricata da Eni di vendere contratti di fornitura. La società non aveva però informato gli organi di Ps. le due ragazze sono state rilasciate, ma scatterà una multa. La polizia municipale invita i cittadini a segnalare ogni situazione sospetta, per verificare.

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