«Dal Carani all’ospedale, quanti errori»
Il pessimismo dei socialisti sassolesi sul futuro: «Il Comune non si è confrontato con i cittadini sul Dup»
«Caro 2016, ci piacerebbe che portassi alcuni doni che a Sassuolo mancano ormai da tanto tempo e che chi amministra la città abbia un occhio di riguardo in particolare per coloro che hanno meno».
Sono le richieste al nuovo anno da parte dei Socialisti sassolesi, che hanno spulciato nel Dup, il documento unico di programmazione triennale.
«Ci piacerebbe vedere stanziati dei soldi per comprare il teatro Carani - esprime come primo desiderio il leader Mario Cardone - o per la ristrutturazione del “Calderone” (il Politeama di via Farosi) e vedere presto una regolare stagione teatrale. Ci stiamo chiedendo, infatti, dove i ragazzi di Sassuolo possono spendere i 500 euro del governo se non hanno nemmeno un teatro. Ci piacerebbe la previsione di una moderna ed innovativa area Peep, per esempio nella zona dell’ex Cisa-Cerdisa».
Per quanto riguarda quello che c’è nel documento, il giudizio è critico: «Vista la sua complessità - dice ancora Cardone - lo cataloghiamo tra i tanti “libri dei sogni” che si affida alla “ecumenica speranza”, ma noi continuiamo a sostenere che “Sassuolo merita di più”, con i fatti e non con gli slogan. Secondo noi andava innanzitutto illustrato alla popolazione, andando nei quartieri, discutendolo con le associazioni di categoria e con i sindacati. Forse nessuno si è accorto che il settore sanitario è in forte sofferenza, nonostante l’abnegazione degli operatori sanitari, che si prodigano per il mantenimento di un minimo di rapporto con la gente e per supplire alle carenze del sistema e nello strano rapporto pubblico/privato dell’ospedale. Nessuno si è accorto di avvicendamenti di primariati importanti con il socio pubblico che delega tutto a quello privato».
Concordi nell’eliminazione dell’Imu alle aziende ma non sull’evasione della Tari: «Siamo d’accordo per il taglio sugli stabilimenti produttivi – prosegue Cardone - anzi aggiungiamo che i Comuni devono comunicare al governo che va bene l’esclusione degli imbullonati dall’Imu, ma non va bene assegnare alla proprietà la responsabilità (quindi il costo) delle planimetrie della parte “imbullonata”. Non c’è traccia di lotta alla evasione della Tari, quantificata in circa il 10% e che il pareggio dei conti viene pagato dai cittadini onesti».
La chiusura spetta all’istruzione: «Nessuno ha fatto accenni sull’accordo per il finanziamento delle scuole paritarie a scapito di quelle statali. Non ci sono risposte per ridurre il costo, a carico delle famiglie, per gli asili nido e scuole dell’infanzia. La pressione fiscale per il 2016 rimane invariata nel suo massimo e lo sforzo del governo centrale per dare più soldi alle famiglie, a Sassuolo è disatteso. La pressione fiscale pro capite nel 2016 sarà di 780 euro , invariata rispetto al 2015».
Alfonso Scibona
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
