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LA COPPIA CHE DORME IN STRADA IN VIA GALAVERNA

Il Comune: «Li abbiamo aiutati e hanno parenti con alloggi»

Il Comune: «Li abbiamo aiutati e hanno parenti con alloggi»

«Meno male che ci sono modenesi generosi. Uno che nei giorni scorsi ci ha pagato una notte in hotel. E l’altro che la sera dell’Epifania ci ha dato un camper per quella notte e quella successiva....

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«Meno male che ci sono modenesi generosi. Uno che nei giorni scorsi ci ha pagato una notte in hotel. E l’altro che la sera dell’Epifania ci ha dato un camper per quella notte e quella successiva. Ora però siamo di nuovo in strada». Ieri mattina Alija A. smorzava gli entusiasmi di chi su Facebook riteneva il suo caso chiuso con un lieto fine: lui e la moglie restano a dormire in strada sotto il condominio di via Galaverna e a chiedere gli spiccioli davanti alla Coop Cialdini.

Sulla vicenda ora interviene anche il Comune che scrive: «Sono stati numerosi, nel corso degli anni, i tentativi di definire progetti di supporto a questa famiglia per l'integrazione, a fronte della complessità di una situazione caratterizzata da vari precedenti di natura penale e garantendo risposta ai bisogni espressi dai diversi componenti, adulti e minori. Presenti in modo saltuario sul territorio comunale nei primi anni Novanta, a favore dei due coniugi sono stati attivati interventi di tutela sanitaria, tutela dei minori, regolarizzazione amministrativa, supporto socio-educativo per sostenere l'integrazione e l'autonomia dei diversi componenti, anche grazie alla stretta collaborazione di diverse associazioni e gruppi di volontariato».

«Dal 2010 la continuità della presa in carico ha previsto una prolungata accoglienza residenziale in strutture del Comune (in particolare, in via Nonantolana 1291) e l'erogazione di contributi per il mantenimento. Nel corso degli ultimi due anni, però, sono venute meno le premesse progettuali e si è avviato un percorso di uscita dall'alloggio, concordato con il nucleo familiare, e di integrazione su un altro territorio. In questo contesto è stata valutata anche la possibilità di fornire aiuto per la cauzione di un alloggio reperito sul mercato o di verificare ipotesi di prestito sociale a conclusione del percorso di sostegno e aiuto». Poi si è passati alla sfratto e infine al recente incendio della casa.

Secondo il Comune, il nucleo familiare risulta proprietario di un immobile fuori Modena, risulta ai servizi comunali che diversi familiari abbiano collocazioni adeguate (anche fuori dal territorio modenese) per ospitarli.

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