Il “Piano Cavazza” non placa le proteste
Corsi ridotti alle Mattarella e un nuovo stradario le modifiche apportate. I genitori hanno manifestato il loro dissenso
MODENA. Uno “sconto” di corsi alla Mattarella e un nuovo stradario. Sono le modifiche apportate ieri in commissione sulla delibera consiliare per la riorganizzazione della rete scolastica cittadina. Una commissione Servizi particolarmente tesa, per la protesta, civile, di diversi rappresentanti delle scuole profondamente contrari all’impostazione della delibera. L’assessore Gianpietro Cavazza ha garantito che l’ascolto c’è stato. «Non siamo stati presi in considerazione», hanno detto invece diversi rappresentanti della scuola.
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Quali sono state le principali novità rispetto al piano annunciato? Innanzitutto, due scuole saranno spostate dal 3° istituto comprensivo al 5°. Si tratta della secondaria di primo grado (la “vecchia” media) Sola e della primaria (o elementare) Begarelli di San Damaso. Il loro nuovo istituto di riferimento sarà la Carducci. Nel 3° istituto comprensivo faranno parte, invece, le nuove Mattarella. Un istituto che sorgerà con meno corsi di quelli originariamente previsti. In un primo momento ne erano stati previsti quattro, ora saranno tre. Tutti corsi delle medie, come sgradito ai professori e ai genitori presenti ieri sera in Commissione servizi. A un certo punto i secondi sono usciti dall’aula.
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«Si sentono presi in giro», ha ammesso il consigliere Marco Cugusi (Sinistra ecologia e libertà). «È democratico che in un sistema scolastico ci siano sistemi di consultazione - ha spiegato Cavazza - in cui abbiamo ricevuto anche pareri sfavorevoli. C’è anche chi ha dato un parere favorevole che va ascoltato». Uno dei punti più critici riguardava la «non diretta corrispondenza» (come detto dal vicesindaco) tra corsi delle elementari e quelli delle medie. “Come si spiega?”, hanno chiesto i manifestanti prima dell’incontro.
«Almeno un alunno su tre - ha risposto Cavazza - e quindi una famiglia su tre, secondo gli ultimi dati a disposizione, decide un indirizzo diverso dallo stradario. È un fatto di libera scelta dei genitori». Stradario che sarà modificato già dall’anno prossimo per le nuove Mattarella. Le prime partiranno dal prossimo anno, le seconde e le terze dai due anni successivi. Nella fase preliminare i genitori potranno fare riferimento alla segreteria della Lanfranco. Nell’ultima scuola ci saranno sei corsi anziché nove. Parlando di numeri, tre dei dieci istituti comprensivi avranno una popolazione di circa 1.600 studenti. Secondo le garanzie del Comune non ci sarà, tuttavia, un maggiore “traffico” in aula. Aumenterà, infatti, il numero delle classi all’interno di ogni comprensivo. Sei avranno circa 1.200 studenti. L’ultimo è il più discusso: il nuovo comprensivo 3. In una prima fase gli scolari saranno circa 700, in una seconda 900. «La scuola Mattarella era definita primaria fino a settembre - ha attaccato Elisabetta Scardozzi (Movimento 5 Stelle) - non era forse quella l’esigenza. Le scuole sono strapiene. Abbiamo chiesto documenti il 21 dicembre e sono arrivati adesso».
«Gli ultimi sono stati prodotti da poco - ha risposto Cavazza - anche ieri pomeriggio c’è stato un confronto con le associazioni sindacali». «Perché non aspettare un anno?», ha domandato Marco Chincarini (Per me Modena). «C’erano i tempi delle iscrizioni - ha risposto Cavazza - che sono state anticipate in modo imprevedibile. Tuttavia, non è questo il motivo principale per cui abbiamo iniziato a lavorare. I comprensivi hanno riguardato solo una parte della città, mentre è un’esperienza che deve riguardarla tutta». Nella proposta s’introduce un regolamento per le iscrizioni con criteri omogenei per tutte le scuole. Bocciate sia la petizione sia l’istanza pubblica presentate in riferimento agli istituti comprensivi.
Gabriele Farina
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