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CLIMA TESO in aula

Mamme e papà arrabbiati si alzano e se ne vanno delusi

Mamme e papà arrabbiati si alzano e se ne vanno delusi

«Lotteremo fino in fondo contro qualcosa di sbagliato». Le modifiche introdotte dall’assessore Cavazza non hanno calmato le proteste da parte di genitori e professori. Perché sbagliato? A rispondere...

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«Lotteremo fino in fondo contro qualcosa di sbagliato». Le modifiche introdotte dall’assessore Cavazza non hanno calmato le proteste da parte di genitori e professori.

Perché sbagliato? A rispondere è Gianmarco Dal Pane, presidente del Comitato Genitori delle Lanfranco. «Non è tanto nel fatto che il progetto è stato imposto - ha sottolineato - ma perché crea danno alla “cosa pubblica”. Nella Mattarella ci saranno tre corsi delle medie senza che ci siano alle spalle le elementari».

I manifestanti (oltre una ventina) avevano seguito i lavori della commissione, pronti a far sentire la propria voce.

Di certo, non si aspettavano di sentire Vincenzo Walter Stella attribuire la nascita del caso al mondo della stampa. Il commento del consigliere Pd ha ricevuto mormorii di sottofondo. Nulla rispetto all’uscita quasi in massa dopo l’intervento dell’assessore Gianpietro Cavazza.

«A noi non va bene - ha garantito Alberto Rebecchi - Avevamo presentato diverse proposte, anche in modo articolato. Per esempio avremmo voluto che nelle Mattarella ci fossero sia elementari sia medie e non solo medie». «Così non si risolvono le criticità della zona - ha ribadito Cecilia Rivalenti - in cui c’è moltissima afferenza di studenti». Più volte, nel corso dell’incontro, il vicesindaco ha ribadito che gli incontri ci sono stati. «Sono stati diversi - ha ammesso Rivalenti - abbiamo incontrato l’assessore il 14 e il 21 dicembre, abbiamo parlato con lui come istituto comprensivo il 23. Tuttavia, ciò che abbiamo proposto era ben diverso. Non siamo stati ascoltati. Chiedevamo, per esempio, che la Mattarella fosse una scuola primaria. C’è stato un incontro anche lunedì 4 gennaio. L’assessore allora ha indicato le due modifiche essenziali: ridurre a tre (e non più quattro) i corsi alla Mattarella e lo spostamento delle scuole Sola verso l’istituto comprensivo 5».

Così è stato e così i manifestanti temevano che sarebbe successo. «La proposta dell’amministrazione era già pronta - ha assicurato Rivalenti - il giorno dopo il tema è stato discusso in Giunta».

«Non si risolve niente - ha ribadito Dal Pane - sui problemi della sofferenza della scuola di Modena. La scuola nuova, la Mattarella, si pagherà fior di quattrini. Perché? Non c’è stata data una risposta dall’amministrazione. Non sembra una questione di soldi, ma di principio. Abbiamo presentato un documento in dodici pagine, ben più consistente del loro testo, che non prende in considerazione i normali flussi. Il nostro testo non è stato preso minimamente in considerazione». (g.f.)

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