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«Proposte alternative bocciate» Il tavolo di confronto svanisce

Quattro a otto. Sono questi, secondo dati del Comune, i rapporti di forza tra le istituzioni scolastiche che hanno partecipato al tavolo sulla riorganizzazione della rete scolastica. I quattro sono...

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Quattro a otto. Sono questi, secondo dati del Comune, i rapporti di forza tra le istituzioni scolastiche che hanno partecipato al tavolo sulla riorganizzazione della rete scolastica.

I quattro sono contrari al nuovo sistema, gli otto sono favorevoli. Il piano, secondo le intenzioni dell’amministrazione, è nato per favorire la continuità d’insegnamento. Tra le linee guida figura l’orientamento assunto dalla Regione.

Il tavolo, sviluppatosi nelle ultime settimane, ha visto numerosi soggetti. Oltre ai dirigenti scolastici hanno partecipato rappresentanti dei docenti e dei genitori. C’era la dirigente Menabue per l’ex Provveditorato e dirigenti del settore Istruzione del Comune.

Alcuni hanno cambiato indirizzo in corso d’opera. La rappresentanza del 1° Circolo era partita come contraria: in seguito s’è espressa a favore del piano, auspicando di procedere al più presto: “Siamo consapevoli delle difficoltà di gestione che l’istituzione di soli tre comprensivi ha comportato”. Servirà pure un periodo di “accompagnamento” durante la creazione dei comprensivi oltre a percorsi di accesso alle scuole nel formulare i nuovi stradari e attenzione nell’accettare richieste di trasferimenti. Fondamentale, inoltre, l’impegno che la tanto discussa scuola Mattarella sia completata nei tempi previsti.

Il 7° Circolo ha chiesto di mantenere insieme le scuole primarie Bosco-Grappa e Graziosi Carbonieri.

Richiesta respinta come la proposta del gruppo di lavoro delle Lanfranco di “dividere” la primaria Rodari. Due sezioni sarebbero andate alla Carducci, due con le nascenti Mattarella. Ci sarebbe stato così un istituto comprensivo con poco più di 600 studenti, appena sopra la soglia minima consentita per garantire una dirigenza.

Semaforo rosso anche per una proposta lanciata dall’attuale istituto comprensivo 3. L’organismo che ruota attorno alla Carducci aveva proposto di creare il 10° comprensivo “spezzando” la secondaria di primo grado Ferraris.

La seconda scuola, secondo quanto ricordato dal Comune, non era infatti presente al tavolo. Altre osservazioni, è stato ricordato ieri, sono state invece esaminate e recepite. «Perché non se n’è iniziato a parlare dallo scorso gennaio?», ha chiesto Marco Bortolotti, consigliere del Movimento 5 Stelle di Modena. (g.f.)

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