Gazzetta di Modena

Modena

Svolta sulla Bretella ma ora Muzzarelli chiede le modifiche

Svolta sulla Bretella ma ora Muzzarelli chiede le modifiche

Ministro Delrio: «Accordo con Autobrennero, si può iniziare» Il sindaco: «Ricadute per 15 milioni. E servono tratti gratis»

3 MINUTI DI LETTURA





La cosiddetta “Bretella di Campogalliano”, la Cispadana e la Ferrara-Porto Garibaldi. Sono queste le tre opere infrastrutturali su cui, nell'ambito di un accordo sull'Autobrennero, il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio ha annunciato ieri novità positive.

«La buona notizia - ha spiegato a Reggio Emilia durante le celebrazioni del Tricolore- è che martedì sono stato a Trento e la prossima settimana firmeremo la convenzione con gli enti locali interessati».

Prosegue Delrio: «Lo sblocco della concessione Autobrennero, con la nuova prospettiva in-house, sbloccherà anche altri investimenti come sulla bretella di Campogalliano, la Cispadana e la Ferrara Mare».

«L'accordo sull'Autobrennero - ha aggiunto il presidente della Provincia e sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli - per Modena significa l'accelerazione sui grandi progetti come la Cispadana, la bretella Campogalliano - Sassuolo modificata, la terza corsia dell'A22 da Verona a Modena, e anche 15 milioni . Grazie all'accordo potremo contare sulle risorse, circa 15 milioni di euro, destinate alla Provincia per realizzare le opere sulla viabilità modenese connessa all'autostrada».

Pare proprio dunque che a Roma sia imminente la firma dell'accordo di programma tra Stato e enti locali per una concessione trentennale della gestione a una società totalmente pubblica, partecipata e controllata dai soci pubblici stessi.

L'accordo è stato approvato nelle scorse settimane dal Consiglio provinciale di Modena; la Provincia di Modena detiene una quota del 4,24 per cento della società Autobrennero.

L'accordo prevede che lo Stato, con l'intesa degli enti locali, affidi, tramite concessione trentennale, la gestione dell'A22 a una società a totale capitale pubblico, come previsto dalla direttiva europea 23 del 2014; l'attuale società di gestione è pubblica all'85%: quindi in caso di affidamento del servizio, i soci pubblici dovranno acquisire le azioni dei privati. La società affidataria assume gli obblighi del servizio pubblico, compresi la progettazione e la realizzazione degli investimenti, anche quelli acquisiti tramite gare europee da Autostrada del Brennero, come la bretella Campogalliano-Sassuolo, la Cispadana e il raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi.

Grazie all'accordo, inoltre, diventeranno disponibili risorse per oltre 550 milioni di euro del fondo ferrovia accantonati per il finanziamento del tunnel del Brennero e relative tratte di accesso. E qui da Modena arrivano delle garanzie. «Il progetto della bretella Campogalliano-Sassuolo deve essere modificato - ha aggiunto Muzzarelli con Delrio- perché quello approvato non tiene conto degli accordi presi in precedenza soprattutto per quanto riguarda i caselli di accesso e l'ingresso libero nel tratto da Rubiera alla tangenziale di Modena».

«Sulle modifiche - aggiunge Muzzarelli - hanno concordato anche Delrio e Bonaccini. C'è l'impegno, quindi, a proseguire le procedure relative all'opera ma solo con un progetto modificato perché quello attuale prevede cinque caselli. Invece nell'accordo iniziale era previsto l'accesso libero, un'opportunità per il nodo modenese visto che il nuovo tratto, previsto nel progetto, da Rubiera alla tangenziale di Modena costituisce una valida alternativa alla via Emilia e per questo motivo non può diventare a pagamento».

«Sul fronte infrastrutturale in Emilia-Romagna sono troppi anni che aspettiamo di aprire i cantieri: questa legislatura quella in cui i cantieri si devono aprire e lavoriamo per questo - ha commentato Bonaccini - Le ricadute economiche delle nuove strade? Credo che le parole del ministro siano confortanti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google