Una rotatoria nella zona del cimitero
Fiorano. Il Comune ha tra le priorità la revisione della viabilità e vuole iniziare da questo progetto
FIORANO. Riparte dopo anni il programma di revisione della circonvallazione di Fiorano, che dovrebbe portare alla sostituzione di tutti gli impianti semaforici e degli incroci con spartitraffico, con altrettante rotatorie. Il progetto, decisamente ambizioso, venne lanciato addirittura da Egidio Pagani non meno di venti anni fa, ma per ora a conti fatti si è risolto nelle rotatorie su via Ghiarola nuova, su via Santa Caterina e in zona Motta, al confine con Maranello. Ne restano almeno altre cinque ed è improbabile che vengano realizzate tutte in tempi brevi, ma l'amministrazione di Francesco Tosi annuncia che questo piano è fra le priorità già nel 2016. «Quest'anno contiamo di cominciare a lavorare – spiega il vicesindaco Marco Biagini – sull'incrocio con spartitraffico in zona cimitero di Fiorano. A seguire vorremmo proseguire nella dotazione di rotatorie su questo asse viario». Per quanto riguarda i lavori pubblici, l'amministrazione fioranese ha individuato di fatto tre priorità: revisione della viabilità, già cominciata con il declassamento a strada urbana della circonvallazione, la categorizzazione di tutte le strade cittadine; prevenzione e soluzione del dissesto idrogeologico, con interventi sui fronti franosi già aperti a Nirano e Ruvinello e studi con l'ausilio dell'Università sui casi più a rischio; adeguamento normativo ed efficienza energetica degli edifici pubblici e scolastici. Fra le priorità quindi la questione della viabilità fioranese, profondamente modificata dall'evoluzione del territorio, è ben presente e quindi anche dal punto di vista delle possibilità di finanziamento degli interventi le premesse ci sono. Nelle scorse settimane proprio sulla circonvallazione si è sviluppata una polemica a distanza fra l'amministrazione comunale e il Movimento 5 stelle, in seguito alla decisione di riclassificare la circondariale come strada urbana di collegamento fra quartieri invece di strada di scorrimento; modifica che quando verrà portata a termine ridurrà il limite di velocità dai 70 attuali a 50 km all'ora come ulle principali strade urbane. Per il sindaco Tosi è la naturale evoluzione dello sviluppo territoriale, perchè ora la strada di scorrimento è di fatto la Pedemontana. Quindi, come era accaduto in passato per l'ex Statale, inglobata un po' alla volta nel centro abitato e divenuta strada residenziale, così dovrebbe accadere per la circonvallazione, che già ora, si trova a collegare non più solo zone artigianali e industriali ma anche quartieri e zone residenziali. Per portare realmente a compimento questo cambiamento diventa quindi necessario modificare questa zona dal punto di vista viario, introducendo appunto le rotonde e piste ciclabili.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
