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Era l’hotel dei vacanzieri di Zocca, adesso è terra di nessuno

di Federico Covili
Era l’hotel dei vacanzieri di Zocca, adesso è terra di nessuno

Per decenni il Regina Pacis di Monteombraro ha accolto centinaia di turisti L’ex gestore: «Servivano degli interventi, nessuno li ha fatti». Ora è abbandonato

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ZOCCA. Vetri rotti, sporcizia, ratti e un grande senso di abbandono. È questo il panorama che offre oggi esternamente l’albergo Regina Pacis, a Monteombraro, fino a qualche anno fa uno degli hotel più frequentati di tutto il paese. E cresce la rabbia e la preoccupazione fra i residenti, che vedono lo stabile in condizioni sempre più critiche, sia in termini di degrado che di sicurezza.

L'ultimo gestore, «La situazione purtroppo - confida Giordano Caselli, l’ultimo gestore dell'albergo, nel 2012 - è molto complicata. La proprietà dello stabile è divisa fra un’usufruttuaria (la sorella del costruttore don Erio Belloi) e i proprietari (la famiglia Giusti, proprietari anche di Casa Fogliani a Modena). In base al contratto gli investimenti spetterebbero all’usufruttuaria che però non ha nessun interesse a farli. Io ho gestito l’albergo diversi anni, ma era ormai indispensabile svolgere dei lavori importanti, ero anche disponibile a farli, avevo già i preventivi in mano. Ma mi serviva un contratto diverso che mi permettesse di ragionare a lungo termine e non soltanto degli accordi annuali. Ho provato a trattare, ma i miei interlocutori (proprietà, usufruttuaria e Comune) non hanno voluto scendere a patti. Così ho lasciato perdere».

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Situazione avvilente. La situazione è davvero avvilente se si pensa che il Regina Pacis, costruito a partire dal 1968 come sede dell’istituto agrario e di un collegio, è stato nel tempo ampliato fino alla capienza di più di 200 posti letto.

L’albergo per molti decenni ha ospitato centinaia di persone, dando un importantissimo contributo turistico a tutto il territorio. All’interno - da quanto abbiamo potuto osservare esternamente - sono stati compiuti alcuni atti vandalici: si possono notare estintori svuotati, tubi antincendio srotolati, vetri rotti e molta carta igienica sparsa. Niente di grave, sembra. In ogni caso a Monteombraro c’è preoccupazione per lo stato della struttura. E in paese si parla di alcune auto sospette che si trovano di notte nei pressi dello stabile.

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