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Haemotronic, la rabbia e le cause civili

Haemotronic, la rabbia e le cause civili

MEDOLLA. L’archiviazione dell’inchiesta sui crolli alla Haemotronic, con i suoi quattro operai morti, non ha colto di sorpresa le famiglie e i legali delle vittime. «Purtroppo - spiega l’avvocato...

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MEDOLLA. L’archiviazione dell’inchiesta sui crolli alla Haemotronic, con i suoi quattro operai morti, non ha colto di sorpresa le famiglie e i legali delle vittime.

«Purtroppo - spiega l’avvocato Tullio Virgili, legale della moglie di Biagio Santucci - si era già capito da tempo che le intenzioni della magistratura modenese erano queste. Esprimendo il nostro dissenso, ora non ci resta che preperare le cause civili. Le famiglie infatti ricevettero a suo tempo l’offerta di una somma a titolo di aiuto, ma quando abbiamo scritto all’azienda per chiedere un risarcimento, non ci hanno neppure mai risposto. Non sappiamo neanche se fossero assicurati... Tuttavia, a nostro avviso, estremi di responsabilità ci sono: c’era stato un terremoto devastante, in quei giorni si erano registrate ben 800 scosse, lo stabilimento era stato costruito senza riguardi antisismici. Avere chiamato gli operai a lavorare dal nostro punto di vista profila responsabilità in capo alla proprietà».

Come riferito ieri, sul piano penale per la giustizia di Modena invece nessuna colpa: il giudice dottoressa Magno ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura, per tutti e 12 gli indagati. «Ma i nostri figli - racconta una delle vedove - continuano ad avere bisogno dello psicologo, è un dramma che continua a lacerare. Mi pare assurdo ciò che è accaduto...».

L’avvocato Cosimo Zaccaria, difensore del tecnico progettista: «Sulla vicenda si è pronunciato il giudice, ma sul piano umano sento di esprimere la mia vicinanza alle famiglie delle vittime. Si tratta comunque di operai che erano al lavoro».

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