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Il sindaco: «Aumentiamo ancora i controlli»

Il sindaco: «Aumentiamo ancora i controlli»

Smeraldi accelera sulla nuova videosorveglianza e il presidio del territorio. Incontrerà le famiglie

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VIGNOLA. Anche il sindaco Mauro Smeraldi, è rimasto esterrefatto per quanto accaduto martedì scorso in via Resistenza. Innanzitutto, il primo cittadino vuole fare sentire la propria vicinanza alle famiglie che loro malgrado sono state interessate da questa brutta avventura. «Contatterò i genitori dei ragazzi - ha detto Smeraldi - e li incontrerò la prossima settimana, per fare sentire loro la vicinanza delle istituzioni. In un secondo incontro, mi troverò anche con rappresentanti della comunità islamica di Vignola, per chiedere loro collaborazione nell’isolare le persone responsabili di questo gesto».

Sempre Smeraldi ha poi ricordato: «A Vignola non era mai accaduto qualche cosa di simile, anche se avevo comunque denunciato, durante la commemorazione che abbiamo organizzato dopo i recenti attentati di Parigi, che qualcuno in viale Vittorio Veneto aveva esultato dopo questa notizia».

Tornando poi a quanto accaduto martedì scorso, il primo cittadino vignolese ha aggiunto: «Sono episodi che devono essere tamponati immediatamente. Daremo seguito all’installazione già prevista, sul territorio, di nuove telecamere per la videosorveglianza. Mi incontrerò con i carabinieri per chiedere una maggiore presenza e riprenderemo il progetto di una collaborazione tra polizia municipale e carabinieri in congedo per il presidio del territorio, un progetto che aveva conosciuto una battuta di arresto qualche mese fa, quando c’era stato il caso dei vigili».

Durissimo il commento del vicesindaco Simone Pelloni, che ha aggiunto: «L’episodio è sicuramente da classificare come l'ennesimo attacco alle libertà fondamentali e alle regole democratiche condivise che la nostra società ha ricevuto in eredità dai padri costituenti. Come vicesindaco esprimo la massima solidarietà ai ragazzi e alle famiglie coinvolte... Quando Comuni confinanti regalano la cittadinanza onoraria a figli di stranieri generando la convinzione che per marketing politico le regole si possono aggirare, malgrado ciò i sindaci di Spilamberto e di Modena dovrebbero sapere che la cittadinanza è una cosa seria e non è di competenza loro ma della Costituzione Italiana». (m.ped.)

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