L’imprenditore dal cuore d’oro cerca il disabile sparito a Roma
Angelo Curocchi ha speso migliaia di euro per le ricerche del 36enne autistico scomparso nella metro «Non mi arrendo fino a che non lo troviamo». Il padre del giovane assunto nella ditta del benefattore
SASSUOLO. Vede in tv che stanno cercando il ragazzo autistico 36enne Daniele Potenzoni che si è perso a Roma, si commuove pensando al dramma di quella famiglia e non ci pensa su due volte: si mette in contatto con la famiglia del ragazzo, si reca personalmente a Roma per cercarlo e finanzia pure l’attività di ricerca, facendo stampare oltre 10.000 volantini sparsi per tutta la capitale e chiamando con sé a proprie spese per le ricerche alcuni amici dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Non avendolo trovato, inoltre, tornerà nella capitale sempre con gli amici dell’Anc in questo fine settimana e fino a lunedì prossimo, per continuare a cercarlo. Questo grande, enorme gesto di solidarietà non poteva che venire da un angelo, di nome e di fatto. Il suo nome, infatti, è Angelo Curocchi, imprenditore del settore ceramico ed ex carabiniere, titolare dell’azienda sassolese Mineraria di Boca, specializzata nella produzione di materie prime per l’industria ceramica. Quello di Angelo, non è tra l’altro un volto nuovo alla solidarietà: già nel dicembre del 2009, finanziò completamente con una donazione di 18.000 euro l’operazione di una bambina peruviana all’ospedale Rizzoli di Bologna, perché la piccola era affetta da una grave patologia e la sua famiglia non aveva i fondi per affrontare un’operazione così costosa, che se non fosse stata fatta l’avrebbe condotta alla morte.
Sei anni dopo, e sempre in prossimità del Natale (“si vede che è destino che queste cose mi capitino nel periodo natalizio”, scherza Angelo raccontando la sua nuova avventura), ecco una nuova vicenda che ha toccato profondamente al cuore questo benefattore prignanese, in cui ci sta investendo tempo e denaro.
«Tutto è cominciato una domenica pomeriggio – racconta in modo chiaro e preciso l’imprenditore Curocchi – quando ero sul divano e stavo seguendo alla tv il programma domenicale di Barbara d’Urso. Si parlava della scomparsa, avvenuta in giugno in centro a Roma, di questo ragazzo autistico, Daniele Potenzoni, che da un paese vicino a Milano si era recato a Roma per andare a un’udienza da Papa Francesco. Sono rimasto molto colpito dal dramma che sta tuttora vivendo la famiglia Potenzoni, quindi, in accordo con mia moglie Marzia Debbia e con mio figlio Alex, ho scritto subito una mail alla produzione del programma e, dopo, sono stato messo in contatto con la famiglia del ragazzo. Secondo me - spiega l’imprenditore - non è mai stato cercato seriamente questo ragazzo, e ora bisogna assolutamente trovarlo. Con altri tre miei amici, cui ho pagato tutte le spese, siamo già stati a Roma una settimana fa per cercarlo, poi ci torneremo in questo fine settimana. Tramite mie conoscenze nella capitale, siamo stati ricevuti in Campidoglio dal commissario Francesco Paolo Tronca, che ci ha garantito che anche altre squadre cercheranno questo ragazzo».
« Ci sono state date - continua - anche indicazioni sui luoghi in cui cercare. Poi ci siamo messi in contatto con la Comunità di Sant’Egidio che opera nella capitale. Ora è davvero venuto il momento di trovare questo ragazzo. Non dobbiamo mai perdere la speranza! Dobbiamo metterci con il massimo impegno per aiutare questa famiglia».
Angelo poi non parla di un altro suo gesto straordinario, ma glielo ricordiamo noi. Dal momento che il padre di Daniele Potenzoni ha perso il lavoro e quindi si trovava in difficoltà, lo ha anche assunto a tempo determinato in azienda. «È vero – conferma Angelo Curocchi – ho saputo che non aveva lavoro e allora gli ho offerto un posto nella mia azienda a tempo determinato, tramite i voucher lavoro».
Marco Pederzoli
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