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Pavullo, la nuova Tac rivoluziona l’intera sanità del Frignano

di Daniele Montanari
Pavullo, la nuova Tac rivoluziona l’intera sanità del Frignano

Inaugurata all’ospedale di Pavullo la moderna macchina di diagnosi endoscopica Verrà posta in un reparto rinnovato. Al taglio del nastro anche Stefano Bonaccini

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PAVULLO. «Oggi è una giornata di festa per la comunità del Frignano, grazie a questa doppia inaugurazione che conferma l’importanza dell’ospedale di Pavullo, mettendo a tacere preoccupazioni reali e strumentalizzazioni un po’ meno reali».

Così il sindaco Romano Canovi ha salutato ieri mattina la presentazione ufficiale della nuova Tac a 128 strati e del servizio di Endoscopia digestiva collocato in 200 metri di locali completamente ristrutturati. Folla delle grandi occasioni per l’evento: dal presidente della Regione Stefano Bonaccini (insieme ai consiglieri Luciana Serri, Enrico Campedelli e Luca Sabattini) a quello della Fondazione Crmo Paolo Cavicchioli, il dg Ausl Massimo Annicchiarico, il direttore di Radiologia Lorenzo Guicciardi e quello di distretto Andrea Spanò, la direttrice del servizio Endoscopia Ausl Rita Conigliaro, i vertici di carabinieri, polizia municipale e stradale nonché sindaci e amministratori di tutta la montagna. La Tac è stata acquistata grazie a un finanziamento da 450mila euro della Fondazione: «Sosteniamo convinti l’acquisto di strumentazioni utili alla prevenzione e alla diagnosi – ha sottolineato Cavicchioli – per questo abbiamo finanziato questa Tac che si colloca all’interno del fondamentale progetto Telestroke».

«È un sistema a rete – ha spiegato il dottor Guicciardi – che, grazie a questo apparecchio, in caso di ictus permette di fotografare il paziente e inviare l’indagine al neuroradiologo di Baggiovara e quindi al neurologo per stabilire se intervenire tramite trombolisi o meno. Così si guadagna tempo prezioso in una situazione dove agire entro i 90 minuti è l’ideale, dopo 3 ore si hanno buoni risultati, ma dopo 6 danni perenni».

Telemedicina, insomma, per garantire un servizio di prossimità, grazie a una macchina (in provincia ce n’è solo un’altra al Policlinico) già in funzione dal 3 giugno che grazie ai 128 strati fa indagini estremamente approfondite e riduce le radiazioni fino all’80%: un esame toracico con questa equivale a una normale lastra, mentre prima l’impatto era 300 volte tanto. Poi ha la funzione “dual energy” che riduce tantissimo le conseguenze delle protesi metalliche e può fare anche la colonscopia virtuale quando quella normale dà problemi. Anche per questo l’inaugurazione è avvenuta insieme alla nuova Endoscopia, frutto di uno stanziamento Ausl di 390mila euro. L’ha presentata il dottor Elio Letteriello: «Investimenti che servono non solo all’ospedale, ma al territorio – ha detto il dg Annicchiarico – nell’ambito di un sistema che si evolve con i bisogni della popolazione».

«Sono risultati concreti – ha commentato l’assessore Stefano Iseppi – frutto anche della costanza con cui l’amministrazione sottolineato l’importanza e la centralità della struttura, attivandosi in tutte le sedi affinché fosse tutelata».

«Noi non smantelliamo nessun ospedale – ha rimarcato Bonaccini – perché vogliamo garantire servizi sul territorio. Non sono venuto solo per l’inaugurazione, ma per testimoniare la volontà di continuare a investire anche su questo ospedale a servizio del Frignano».

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