Vento e caldo in Appennino: addio neve. Si ferma l’ultimo impianto
Ieri raffiche ai 160 orari, oggi temperature primaverili: il consorzio ferma tutto. Crollo degli incassi skipass e domani il vertice per chiedere la calamità naturale
SESTOLA. Pioggia e scirocco caldo alla velocità record di 160 all’ora hanno condotto gli operatori del Cimone a decretare per oggi lo stop di tutti gli impianti, pure le due seggiovie del Faggio Bianco e del Lamaccione che ieri hanno ancora resistito a Passo del Lupo. È la prima volta che succede nella stagione: «L’intenzione è quella di riaprire martedì almeno il Faggio Bianco – spiega il direttore del Consorzio Quattrini – e il resto nel weekend, sperando che arrivino la neve e il freddo».
Situazione critica anche alle Piane di Mocogno: «Abbiamo dovuto chiudere per la prima volta anche l’anello di fondo, dopo le piste da discesa», sottolinea amaro Ivano Boilini, presidente del Consorzio locale. Domani summit di tutti gli operatori regionali a Pavullo per decidere sulla richiesta di stato di calamità. Intanto dall’Abetone arriva un bilancio da profondo rosso: solo 77mila euro di incassi skipass fino al 6 gennaio. L’anno scorso erano stati 254mila. (dm)
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