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l’analisi cgil

«Ancora troppi contratti a tempo determinato»

«Rimane un problema di qualità dell’occupazione». È il giudizio di Claudio Riso, responsabile per il mercato del lavoro della segreteria Cgil. Il sindacalista ha denunciato un’assenza: il numero dei...

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«Rimane un problema di qualità dell’occupazione». È il giudizio di Claudio Riso, responsabile per il mercato del lavoro della segreteria Cgil. Il sindacalista ha denunciato un’assenza: il numero dei disoccupati. «Se non dici qual è la forza lavoro - ha detto il responsabile - allora è un’operazione di propaganda. Non sai quanti stanno cercando un’occupazione, quanti hanno smesso di cercarla. Se non sono registrato come disoccupato rimango una persona che il lavoro non l’ha». Non è un problema che si limita ai giovani. «Ci sono certamente i Neet - ha garantito Riso, citando l’acronimo inglese per chi non studia né lavora - ma anche coloro che non sono più giovani, le donne che sono uscite dal mercato del lavoro». A Modena ci sono state contrazioni degli avviamenti (-6,5%) e dei contratti d’apprendistato (-46,6%) dal 2008 al 2014 più forti di quanto accaduto in tutte le altre province della regione. «Sull’apprendistato è lo specchio di una tendenza presente da anni - ha risposto sul punto il responsabile - e che dimostra che è scarsissimamente usato. Ciò contro la “vulgata” delle associazioni di categoria, che dicono sia utile come inserimento. La possibilità di assumere con corposi sgravi fiscali non ha aiutato l’esplosione di contratti a tempo indeterminato. Il contratto d’apprendistato è più vincolante rispetto ad altri contratti a termine. È vero che il lavoratore è pagato poco, ma c’è un vincolo particolare rispetto al numero degli anni. In caso di difficoltà, non è così facile “liberarsi” dell’apprendista così come del lavoratore a termine. A Modena si assume con contratti a tempo determinato». I 74.370 contratti di questo tipo del 2014 valgono il secondo posto in regione dopo Bologna (112.985). Dal 2013 al 2014 tale forma contrattuale è stata utilizzata il 6,7% delle volte in più contro il 4,6% di crescita nella media dell’Emilia Romagna. I primi dati del 2015 non hanno indicato una controtendenza. Da gennaio a settembre, sono stati siglati a Modena e provincia (secondo cifre ricordate dalla Cgil) 105.117 nuovi contratti. Quanti sono stati a tempo determinato? Ottantunomila, il 77% del totale. Nel report 2015 dell’Ervet ci si “limitava” al 51,3% (74.370 tempi determinati su 144.970 contratti totali). (g.f.)

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