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Caldo record, Lombroso: «Colpa del fohn»

Caldo record, Lombroso: «Colpa del fohn»

Un caldo record (20 gradi in città) o quasi, dato che solo nel gennaio 2000 e 2007 furono registrate temperature più alte, ma comunque un clima anomalo, ieri, non solo sull’Appennino dove ha...

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Un caldo record (20 gradi in città) o quasi, dato che solo nel gennaio 2000 e 2007 furono registrate temperature più alte, ma comunque un clima anomalo, ieri, non solo sull’Appennino dove ha imperversato un vento fortissimo, ma in quasi tutta la provincia: «Il sentore - spiega il meteorologo Luca Lombroso - si è avuto in mattinata, quando già in Romagna si erano avute temperature di 14-15 gradi. Poi, via via il föhn ha fatto irruzione a Bologna, quindi a Modena est, con una curiosa situazione attorno alle 11, che vedeva 17 gradi alla stazione di rilevazione del Campus universitario e soli 8 gradi in piazza Roma. La dinamica del vento ha portato poi un repentino sbalzo a 18 gradi circa a Reggio attorno a mezzogiorno. Il föhn, vento caldo discendente dal versante sottovento di una catena montuosa, in questo caso l'Appennino, - chiarisce il meteorologo - non è di per sé un fenomeno nuovo per le nostre zone. Era citato perfino da Domenico Ragona, direttore dell’Osservatorio dal 1862 al 1892. Quello che invece è una novità è la facilità con cui, negli ultimi anni, porta temperature primaverili in inverno». Considerato il caldo di ieri che, in parte, proseguirà oggi, è ovvio che con l’arrivo, previsto da metà settimana, di aria fredda si avvertirà un notevole sbalzo termico, soprattutto in montagna. Arriverà, infatti, aria di origine artica, che di fatto non farà altro che riportare le temperature a valori tipici dell'inverno: «Neve? Presto - conclude Lombroso - per fornire previsioni al riguardo. La vera notizia non è l’eventualità della neve, bensì il fatto che la neve a gennaio invece di arrivare se ne è andata».

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