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Grillo: «Fate dimettere anche i sindaci Pd»

Grillo: «Fate dimettere anche i sindaci Pd»

Dopo la richiesta di passo indietro a Quarto, i 5 Stelle chiedono di fare altrettanto a Brescello e Finale

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FINALE. «Il M5S ha chiesto che sia consegnata in antimafia la relazione della Commissione prefettizia su Correggio e su Finale, altro comune a guida Pd a rischio scioglimento. Le dimissioni del sindaco non sono mai state prese in considerazione dal Pd. Chiediamogliele tutti insieme: #CoffriniDimettiti». Questa la conclusione dell’intervento di Beppe Grillo che ieri sul suo blog è tornato sulle vicende di Aemilia e sulle infiltrazioni della ’Ndrangheta nella Bassa. Lo spunto arriva dalla questione del Comune di Quarto, amministrato dai 5 Stelle, dove le intercettazioni hanno messo in luce tra l’altro “ambigui” rapporti tra un consigliere di maggioranza e la Camorra, con un ruolo per così dire debole del sindaco. Prima lo scrittore Saviano, poi il Pd hanno chiesto le dimissioni del sindaco di Quarto Rosa Capuozzo e l’M5S, pressato, ha chiesto allo stesso sindaco di fare un passo indietro. «Abbiamo chiesto al nostro sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, di fare un passo indietro, per permettere alla magistratura di indagare a fondo con serenità, ed ai cittadini di tornarsi ad esprimere, non perché il sindaco sia sotto inchiesta o inquisita, ma perché non c’è ruolo che si possa anteporre ad dovere di fare chiarezza fino in fondo sulla gestione del bene comune - precisano i parlamentari modenesi Ferraresi e Dell’Orco - Lo stesso non si può dire per quanto riguarda il Partito Democratico che a Finale continua imperterrito a sostenere un sindaco che ha avuto il suo uomo di fiducia, il responsabile dell’ufficio tecnico, addirittura arrestato e sotto processo nell’inchiesta sull’ ‘ndrangheta in regione. Anzi, il Pd lo vuole ricandidare alle prossime elezioni di primavera. Così non si può dire del Pd di Brescello, che continua a sostenere un sindaco che ha definito il concittadino Francesco Grande Aracri, condannato in via definitiva per associazione mafiosa, “ persona tranquilla e gentile, educata e che non dà problemi”. Peccato che da Brescello, il Grande Aracri, governava l’attività della cosca nel nord Italia», accusano, con qualche imprecisione. La risposta del Pd non si è fatta attendere: Grillo è confuso, il partito aveva chiesto le dimissioni di Coffrini. Impreciso anche questo: spulciando gli atti, si scopre che nel reggiano solo un collega sindaco Pd ne aveva chiesto le dimissioni, il Consiglio comunale aveva salvato Coffrini e il Pd aveva detto: «Non può esserci deferimento, Coffrini non è iscritto Pd».

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