Hera, investimenti per 2,2 miliardi
Riguarderanno in gran parte la filiera reti. Previste crescita interna e un’espansione con ulteriori acquisizioni
Il Cda del Gruppo Hera ha varato il nuovo Piano quinquennale al 2019 che proietta un valore della produzione superiore ai 5,8 miliardi di euro rispetto ai 4,7 miliardi del 2014, un margine operativo lordo di 1,03 miliardi contro gli 868 milioni del 2014. Il rapporto tra posizione finanziaria netta e margine operativo lordo «già oggi tra i migliori nel settore» è previsto in discesa a 2,9 volte (era 3,04 nel 2014), a conferma di una crescita sostenibile anche dal punto di vista della solidità finanziaria con l'aumento dei flussi di cassa.
Nel periodo 2015-2019 gli investimenti complessivi del gruppo Hera ammonteranno a circa 2,2 miliardi di euro, con una marcata prevalenza (72%) della filiera reti, che include anche gli oltre 300 milioni destinati alle gare gas. Sarà ancora una volta garantita - spiega una nota del gruppo - un'equa distribuzione degli investimenti tra le aree geografiche servite, in funzione delle loro dimensioni assolute e delle specifiche esigenze di ammodernamento e potenziamento. La crescita interna e le possibili acquisizioni sono le due leve fondamentali di questo Piano industriale di Hera.
«Due leve che fanno parte della storia del gruppo - spiega la nota - e che hanno contribuito in modo costante negli anni allo sviluppo di un modello di crescita che trova conferma nel Piano e che rappresenta un importante elemento di continuità nella strategia finora perseguita. Per quanto riguarda la crescita organica, in particolare, da un lato Hera metterà in campo iniziative di efficientamento e contenimento dei costi interni ed esterni per 72 milioni, facendo leva anche su partnership con i fornitori del gruppo».
«Dall'altro lato - dice ancora l’azienda - si prevede di estrarre sinergie per ulteriori 21 milioni dalle operazioni di integrazione già concluse (Acegasaps, Isontina reti gas, Est reti elettriche e Amga Udine), che vanno a sommarsi ai 15 milioni già raggiunti al 2014. Questo consentirà di migliorare ulteriormente l'elevata redditività per dipendente, prevista in crescita nel prossimo quinquennio di circa il 6% rispetto ai valori del 2014. Grazie a questi risultati Hera sarà in grado di assorbire e più che compensare gli impatti previsti in arco piano di effetti normativi e regolatori, tra cui i minori incentivi per circa 30 milioni e l'effetto negativo - stimabile in circa 25 milioni - della nuova remunerazione del capitale nei servizi regolati recentemente rivista dall'autorità di regolazione».
Il Gruppo Hera si posiziona oggi come operatore primario in Italia nella vendita di gas e di energia elettrica con oltre due milioni di clienti e punta «a superare i 2,3 milioni di contratti al 2019».
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