Nella maggioranza è scontro fratricida
Amidei: «Doveva essere l’amministrazione a mobilitare i vignolesi». La Cisl: «Abbassare i toni»
VIGNOLA. Nel “day after” della manifestazione della Lega Nord, la politica locale si scatena con diverse prese di posizione. Anche “fratricide”. Se, da un lato, il sindaco Smeraldi rispedisce al mittente i meriti che la Lega durante la fiaccolata si è presa per avere “fermato una moschea a Vignola” (Smeraldi ha infatti detto: «Non era innanzitutto una moschea ma un centro culturale, poi il tutto è stato bloccato non dalla Lega ma dal nostro ufficio tecnico»), arriva con un altro “carico” sul tavolo la posizione di “Vignola Per Tutti”, lista che, assieme a “Vignola Cambia” e a “Città di Vignola” compone la triplice alleanza dell’attuale amministrazione.
«Ci dispiace - afferma Roberta Amidei, capogruppo di Vignola per Tutti - che l’amministrazione comunale non abbia organizzato alcuna pubblica manifestazione di solidarietà nei confronti delle famiglie dei ragazzi, lasciando così spazio di manifestazione alla sola Lega. Abbiamo apprezzato nei giorni scorsi le parole del sindaco Smeraldi che ha chiesto alla comunità musulmana del paese una pubblica condanna del fattaccio. Proprio perché non ci pare sia avvenuta, riteniamo che fosse necessaria una pubblica manifestazione di solidarietà. Per questo molti esponenti della nostra lista hanno partecipato, a titolo personale, alla fiaccolata organizzata dalla Lega, pur non condividendo molti slogan che l’hanno accompagnata. Abbiamo molto apprezzato le parole del vice-sindaco Pelloni che ha più volte reclamato un consistente rafforzamento degli organici delle forze dell'ordine operanti nel territorio vignolese e dell’Unione, penalizzato rispetto alle altre zone della provincia». Sintetizzando al massimo, la Giunta comunale in programma oggi si preannuncia ad alta tensione.
Dalla Regione, intanto, i consiglieri di Forza Italia Galeazzo Bignami ed Enrico Aimi hanno chiesto in un’interrogazione alla Giunta regionale se intende indagare sul fenomeno specifico del “bullismo islamico” e dicono: «La Regione dovrebbe intervenire tempestivamente, affinché eventuali politiche sociali di accoglienza a favore di questi soggetti siano immediatamente interrotte».
Anche la sezione Emilia Centrale della Cisl interviene: «Il grave episodio accaduto a Vignola - scrive - non diventi un pretesto per bloccare le politiche a favore dell’integrazione o, peggio, per contrapporre italiani e stranieri. È stata un’azione stupida ed è giusto che gli autori ne paghino le conseguenze. Ora, però, invitiamo tutti ad abbassare i toni e a non evocare immotivate paure per l’accoglienza di profughi e il rischio di terrorismo islamista».(m.ped.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
