«Niente più locale con insegna servo i modenesi col catering»
Un nome, una garanzia. Per trent’anni il nome di Livio Livi e di sua moglie Daniela sono stati come una bandiera per la ristorazione modenese. Da Aicardi a Cognento dal ’77 all’86, aprì un ristorante...
Un nome, una garanzia. Per trent’anni il nome di Livio Livi e di sua moglie Daniela sono stati come una bandiera per la ristorazione modenese.
Da Aicardi a Cognento dal ’77 all’86, aprì un ristorante con il suo nome nel 1988 in viale trento Trieste e sino al 2000 fu un punto di riferimento anche per la buona società modenese che non riusciva ad accettare il declino di Fini. Lui, con modi compiti e manierati, la spiegazione pronta e una splendida selezione di vini, aveva la risposta e il piatto giusto per tutti, compreso il sorriso di circostanza per chi si lamentava di aver mangiato troppo al momento dei saluti.
Ma è con il nuovo millennio che trasloca, cercando lidi più tranquilli e li trova sui laghetti di Campogalliano. Rileva all’asta dal Tribunale il ristorante fallito al centro dello specchio d’acqua, con l’immobile di proprietà del Comune.
Ristruttura il locale da cima a fondo. È subito un successo, con la clientela che da Modena lo segue fuori porta, a pochi chilometri dalla città. Con il passare degli anni anche lui nell’ultimo quinquennio deve fare i conti con la crisi del settore e quella del Paese; alla fine decide di dare una svolta e, non senza sorprese per la sua clientela più affezionata, decide di cambiare il modo di servire a tavola i modenesi.
«Non dite che mi sono arreso - attacca con il sorriso sulle labbra - Sono cambiate le condizioni di lavoro e alloro chiudo con la struttura di Campogalliano per concentrarmi sul catering per i privati. Negli anni molti clienti hanno imparato ad apprezzare la qualità del servizio e ora si sta diffondendo moltissimo la scelta di ospitare a casa, magari anche per matrimoni o feste quando c’è una sede all’altezza della situazione. Non mancano neppure le persone che non hanno tempo o voglia di cucinare e che invitano poche persone. Offrono i nostri piatti, serviti direttamente a domicilio, pronti per un passaggio in forno e poi serviti a tavola. Ecco, il mio futuro prossimo sarà questo. Quanto all’Isola restano i successi dei grandi nomi che abbiamo ospitato, l’affetto dei clienti diventati amici».
Insomma, Livi trasloca e continua l’attività, anche senza insegna. (s.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
