Nuovo polo scolastico a Spezzano è l’idea per dare un taglio ai costi
Fiorano. È l’orientamento allo studio in Comune per la primaria Menotti e la materna Villa Rossi In generale l’ente locale copre oltre due terzi delle spese per tutti i servizi compresi mensa e trasporto
FIORANO. La copertura delle spese per i servizi scolastici garantiti dal Comune di Fiorano ai cittadini è nella maggior parte dei casi, per oltre due terzi a carico dell'ente. Vale a dire che il cittadino, sebbene paghi rette che spesso vengono considerate elevate e qualche volta proibitive, paga soltanto un terzo dell'effettivo costo del servizio. Il resto lo copre il Comune con i soldi dei contribuenti. Lo evidenziano i dati sulle scuole fioranesi dell'ultimo triennio.
Un esempio è la retta dei Nidi. Il Comune ha incassato dagli utenti di questo servizio, notoriamente fra i più cari, 267mila euro nel 2014 e ne ha spesi complessivamente 865mila. La percentuale del servizio pagata da chi ne usufruisce è del 30,91 per cento ed è anche in salita rispetto al biennio precedente, quando era sotto il 30 per cento.
Se ci aggiungiamo gli altri servizi per l'infanzia, Centro per bambini e genitori e ewrvizio Primi passi per i neonati, il costo arriva a quasi un milione di euro, di cui coperto dagli utenti solo il 27,92 per cento.
Altro servizio costoso erogato dal Comune è comunque quello della mensa scolastica, ma qui le cifre sono un po' diverse, anche in seguito a un aumento delle rette che negli ultimi anni è stato consistente. Per la mensa, che serve le materne e le primarie, il Comune spende all'anno (dato 2014) 815mila euro, ma gli utenti ne pagano 424mila, il 52 per cento. È il servizio con la maggio copertura a carico degli utenti. Ben diverse le cifre del trasporto scolastico, 324mila euro di spesa, di cui gli utenti pagano solo 44mila euro, il 13 per cento, mentre per il prolungamento orario coprono il 33 per cento, 40mila euro su 121mila, e per i centri estivi il 30 per cento, 40mila euo su 135mila.
Le rette dei servizi scolastici, in particolare la mensa, hanno visto aumenti nel recente passato ma non negli ultimi due anni: nel 2014 aumento solo pari all'indice Istat, nel 2015 costi invariati.
Il Comune sta anche provando ad analizzare l'evoluzione futura della popolazione scolastica. L'andamento demografico fa prevedere che, salvo sensibili movimenti migratori, le scuole dell'infanzia e primarie resteranno stabili mentre sarà levato l'aumento per le scuole medie. Invece nel 2017 ci saranno un decremento nelle scuole dell'infanzia (meno bambini nati nel 2013), decremento che continuerà nel 2018 e si estenderà anche alla primaria.
L'orientamento è quindi quello di superare le scuole primarie e dell'infanzia di Spezzano, la Menotti e Villa Rossi, andando verso la realizzazione di un nuovo polo scolastico, più flessibile ai flussi demografici ma anche più economico dal punto di vista dei consumi e più coerente con le linee di bilancio dell’ente locale.
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