Sfregi e uova in duomo a Sassuolo: sfiorata anche una statua
Sassuolo. Azione di un gruppo di ragazzini che hanno colpito all’ingresso e in una cappella. Danneggiata anche la grotta dedicata alla Vergine. Don Baisi: «Brutto gesto»
SASSUOLO Un atto sacrilego, senza un motivo plausibile, ma senza dubbio incivile: solo così si può definire il gesto avvenuto nel duomo di San Giorgio e nella adiacente cappella del Carandino. Tre o quattro uova sono state lanciate sui pavimenti e sulle pareti e una ha anche danneggiato lievemente il braccio della statua di Bernardette, ospitata nella grotta dedicata alla Vergine di Lourdes all'interno della chiesetta del Carandino, dove riposano anche le spoglie del Servo di Dio don Alfonso Ugolini. Nel Duomo un uovo è stato lanciato all'ingresso, nei pressi della porta posteriore che dà verso piazza Garibaldi, mentre un altro è stato gettato nei bagni, che si trovano lungo il corridoio che passa dietro all'altare.
Nella cappella del Carandino, invece, le uova sono state dirette verso la statua di Bernardette e dopo averla sfiorata si sono rotte sul fondo della grotta di tufo, imbrattandola in maniera evidente.
LA VICENDA «È accaduto tutto dopo le sei del pomeriggio - ha raccontato don Romano Baisi, che ha impiegato diverso tempo a ripulire le tracce del vile gesto - quando la chiesa era aperta. Sicuramente gli autori sono stati veloci, perché è raro che in duomo non ci sia nessuno e anche il piazzale antistante il Carandino è abbastanza frequentato. Fortunatamente l'obiettivo dei lanci non è stato l'altare o il presbiterio ma sono gesti che fanno male perché, anche se commessi per scherzo o per noia, senza un intento di odio, offendono la sensibilità dei fedeli e di tutti i cittadini. Credo, comunque, si sia trattato di un atto di vandalismo e stupidità e quindi al momento non abbiamo sporto denuncia».
I RAGAZZINI La notizia del gesto sacrilego, che pare esser stato commesso da una banda di ragazzi, ha rattristato e preoccupato i diversi fedeli e frequentatori della chiesa. «Certo - ha commentato don Romano - non sarebbe una brutta idea installare qualche telecamera all'interno della chiesa. Sarebbe utile per evitare altri gesti simili e per prevenire i furti dalle cassette delle offerte, che più volte sono stati tentati».
Purtroppo non si tratta del primo gesto vandalico commesso da ragazzini che vivono in città. Solo negli ultimi mesi, infatti, si sono registrati diversi episodi di danneggiamento agli arredi urbani e da ultimo, solo pochi giorni fa, ignoti hanno rubato il bambin Gesù dal presepe allestito nel Parco Amico di Braida.
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