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Su Bretella e Cispadana Modena va in pressing

Su Bretella e Cispadana Modena va in pressing

Il presidente della Provincia giovedì firma il patto con l’Autobrennero ma chiede di accelerare sui progetti. Intanto il Comitato per il No ha raccolto 3 mila firme

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Modena rilancia la richiesta a governo (e Regione) di sbloccare le grandi infrastrutture incompiute. «Nel firmare l'accordo sull'autobrennero faremo valere le esigenze del territorio che per Modena, significa partire con i grandi progetti attesi da tempo come la Cispadana, la Bretella Campogalliano Sassuolo modificata e la terza corsia dell'A22 da Verona a Modena».

Lo dice Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia, annunciando in consiglio provinciale la propria partecipazione giovedì a Roma alla firma dell'atteso accordo di programma tra stato e enti locali. L'accordo sulla A22 avvia il percorso destinato a concludersi con la concessione trentennale della gestione a una società totalmente pubblica, partecipata e controllata dai soci pubblici stessi. La firma dell'accordo è stata annunciata nei giorni scorsi dal ministro Graziano Delrio a Reggio Emilia, in occasione delle celebrazioni del tricolore. Se la provincia di Modena detiene tuttora una quota del 4,24% dell'Autobrennero, l'accordo di oggi, spiega Muzzarelli, rappresenta «la condizione indispensabile per avviare le opere, sulle quali c'è anche l'impegno del governo».

Il presidente modenese ribadisce poi che «Il progetto della bretella Campogallino-Sassuolo deve essere modificato tenendo conto degli impegni presi in precedenza sui caselli di accesso e l'ingresso libero nel tratto da Rubiera alla tangenziale di Modena».

L'accordo sull'Autobrennero prevede che lo Stato, con l'intesa degli enti locali, affidi tramite concessione trentennale la gestione dell'A22 a una società a totale capitale pubblico, come previsto dalla direttiva europea 23 del 2014; l'attuale società di gestione è pubblica all'85%, quindi in caso di affidamento del servizio i soci pubblici dovranno acquisire le azioni dei privati.

La società affidataria assume gli obblighi del servizio pubblico, compresi la progettazione e la realizzazione degli investimenti come quelli acquisiti tramite gare europee da autostrada del Brennero, ovvero proprio la bretella Campogalliano-Sassuolo, la Cispadana e il raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi. Ma c’è anche chi si adopera per cercare di bloccare i due progetti. È il caso del comitato “No Bretella Si Mobilità Sostenibile” che ha raccolto 3 mila firme a una petizione contro la costruzione della Bretella Campogalliano-Sassuolo.

«Di fronte all’escalation dell’inquinamento legato soprattuto alla mobilità - scrivono - Ci si aspetterebbe che la politica ridefinisse le priorità investendo su logistica, trasporto pubblico, tranvie e filovie, mobilità ciclistica e car sharing. Paradossale il conto economico del solo tratto di collegamento tra lo scalo merci e Sassuolo, un'opera inutile che serve solo a chi la fa: 350 milioni di euro, tutti pubblici, che sarebbero sufficienti per trasformare la Ferrovia Carpi Modena Sassuolo in una tranvia con un nuovo tracciato a servizio del centro di Modena, Di tutti questi temi si parlerà sabato dalle 9,45 in una conferenza convocata presso la Sala Polisportiva Formiginese in via dello sport a Formigine

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