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Vento ai 200 orari: camion sul precipizio

di Daniele Montanari
Vento ai 200 orari: camion sul precipizio

Pievepelago. Terribili raffiche rovesciano un furgonato sul ponte della Fola: il guardrail evita lo schianto nello Scoltenna

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PIEVEPELAGO. Con il camion in bilico sul ponte, mentre il vento soffia con raffiche da 200 all’ora. È l’incubo in cui è finito ieri mattina a Pievepelago il 69enne R.V. che, partito da Bagni di Lucca, stava trasportando a Modena sacchi di polistirolo da smaltire, residuo di lavorazione industriale. Poco prima delle 7, mentre transitava sul ponte della Fola, è stato travolto da una tempesta di pioggia e vento che ha alzato il suo camion furgonato (tecnicamente denominato “centinato”, viste le applicazioni sul cassone) facendolo inclinare sul guardrail dal lato guida, in una posizione da paura: bastava pochissimo per spostare il baricentro e farlo volare giù nel torrente Scoltenna. Il carico leggero unito al volume, ha dato origine a un effetto vela che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. L’artigiano è riuscito a venire fuori dal lato passeggero e a dare l’allarme, seppur scosso dall’accaduto, ma lo è stato ancora di più quando è sorto il sole e ha visto l’incredibile posizione in cui era finito. Sul posto sono subito sopraggiunti i carabinieri e i vigili del fuoco volontari del presidio di Pieve, che hanno innanzitutto ancorato il camion alla parte opposta del ponte con due cavi d’acciaio, chiedendo poi l'intervento di un’autogru da Modena per il recupero. Intanto la strada provinciale 324 del Passo delle Radici veniva chiusa dalla polizia municipale, su disposizione dei tecnici del servizio Viabilità della Provincia, con l’intervento di quattro pattuglie nei punti chiave d’accesso: ai treppi di Lama Mocogno, sulla rotonda per Montecreto, in quella che da Riolunato conduce alle Polle e a Pieve subito a monte del passaggio. I rinforzi da Modena e Pavullo sono arrivati, ma si sono trovati davanti a condizioni meteo assolutamente proibitive, con pioggia e raffiche fortissime che a tratti quasi non permettevano di rimanere in piedi sul ponte. Impossibile raddrizzare il camion in quelle condizioni, perché si sarebbe corso il rischio di vederlo travolto da un’altra raffica che avrebbe potuto farlo cadere nel torrente, trascinando con lui anche i soccorritori. Di qui la decisione di ripiegare e disporre un monitoraggio continuo dei pompieri (raggiunti anche dai volontari di Fanano), per intervenire non appena si sarebbero verificate le condizioni ottimali. È avvenuto solo intorno alle 18, quando, calato il vento, i pompieri di Pieve e quelli di Pavullo sono riusciti a raddrizzare il camion grazie a una ruspa, provvedendo poi allo sganciamento dai cavi e alla rimozione. Quindi verso le 19 la riapertura della provinciale. A Pieve, per il vento, è stata disposta in mattinata anche la chiusura delle centrali via Roma e via Costa per la caduta di un camino e tegole; poco dopo si è verificato il crollo di un pino di 20 metri nel cortile di palazzo Fontanelli, in via Ferrari, proprio di fianco alla Casa della Salute. Anche qui nessun ferito, ma rischio non da poco.

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