Asilo abusivo, il Tar boccia sia Comune che Fondazione
SERRAMAZZONI. L’asilo di Riccò non poteva essere costruito, su quel terreno in parte agricolo, in parte non destinato ad immobili, e comunque interessato a suo tempo da un pericolo di frana. Perciò...
SERRAMAZZONI. L’asilo di Riccò non poteva essere costruito, su quel terreno in parte agricolo, in parte non destinato ad immobili, e comunque interessato a suo tempo da un pericolo di frana. Perciò tutti i ricorsi della Fondazione Colfì, che lo ha realizzato in violazione degli strumenti urbanistici, sono da respingere. Ma il Comune di Serra, che nell’era Ralenti-Fornari-Tagliazucchi ha rilasciato un permesso a costruire illegittimo, inducendo in errore la Fondazione, dovrà risarcire il danno, che viene equiparato di fatto alla multa da oltre un milione di euro che lo stesso Comune le ha comminato.
Lo hanno deciso i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale di Bologna, con una articolata sentenza depositata il 12 gennaio, e che inevitabilmente è destinata a far discutere. Anche perchè i giudici non risparmiano critiche al comportamento del Comune, che dopo la caduta di Tagliazucchi ha annullato il permesso a costruire in autotutela, per poi monetizzare il pasticcio, piuttosto che giungere alle conseguenze di quanto accaduto, ovvero far demolire un edificio che per le particolarità della situazione oggi non ha valore: «Semmai potrebbe criticarsi la decisione del Comune di provedere all’applicazione di una sanzione pecuniaria anzichè - scrivono i giudici - ordinare la demolizione dell’immobile costruito in una zona soggetta a rischio di frana, poichè nel caso di specie non era impossibile la riduzione in pristino, ma tale aspetto non ha costituito oggetto di doglianza...».
Il Tar, se da una parte respinge la richiesta della fondazione di ridurre la multa, dall’alta scrive che «l’ordinaria diligenza avrebbe dovuto far compiere delle valutazioni al Comune circa la fattibilità dell’intervento fin dal 2009». I giudici parlano di superficialità. Non è quindi escluso che il Comune di oggi chieda ai responsabili del Comune di ieri di pagare loro i risarcimento del danno alla Fondazione, la quale oggi per converso può tenere la proprietà. (ase)
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