Dai banchi del liceo Wiligelmo di Modena nasce una linea di moda
Collezione di felpe, t-shirt, cappellini e cover per cellulari: è Penguin Industry, fondata da tre amici di scuola al liceo scientifico Wiligelmo di Modena, tra i quali il chitarrista Benji. Già mille ordini
MODENA. Dalle magliette colorate alle cover per i cellulari. Un'idea nata fra i banchi del liceo scientifico Wiligelmo, e che i suoi giovanissimi fondatori hanno trasformato in una piccola società. Per ora hanno ideato una collezione fatta di felpe, t-shirt, cappellini e cover per cellulari, che vendono esclusivamente su Internet, dove hanno riscontrato da subito l'interesse degli addetti del settore e del pubblico, tanto che quest’anno passeranno anche alle vendite in alcuni negozi.
Si chiama “Penguin Industry” e il marchio è tutto modenese, come i suoi ideatori, Giovanni Ghinelli, Federico Zambelli, organizzatore di eventi e Benjamin Mascolo, chitarrista del duo musicale modenese Benji e Fede. Ed è proprio da un’idea di Benjamin che il marchio nasce nel 2010, fra i banchi del liceo Wiligelmo.
«È andata così: nel 2010 Benji per Natale regalò alla sua fidanzata un pupazzo di pinguino, le scrisse una lettera e la firmò disegnando un piccolo pinguino. Nei giorni successivi continuò a disegnare il pinguino ovunque su quaderni e libri durante l'orario scolastico, finché non decise di ricrearlo a computer e successivamente stamparlo su maglia. Vista la richiesta inaspettata di altre maglie da parte di amici e compagni di classe, decise così di creare il suo marchio di abbigliamento e di chiamarlo Penguin Industry», spiegano Zambelli, Mascolo e Ghinelli.
Punto centrale del colorato marchio modenese è l'icona stilizzata del pinguino, riprodotta poi sui vari capi di abbigliamento in stile urban. Il passaparola ha fatto il resto. «Il nostro è un progetto a lungo termine che vuole arrivare a qualsiasi età, ovviamente con i giusti tempi. Tanti ragazzi di Modena e non solo hanno conosciuto il nostro progetto con il passaparola su Facebook e con le serate nei locali, insieme al contributo e l’adesione di molte persone che appoggiano in tanti modi la nostra idea, compresi personaggi pubblici che ci aiutano ad espandere il nostro progetto di abbigliamento».
Un 2016 che per gli ideatori del marchio si annuncia molto intenso: «La vendita online è il nostro principale punto di vendita. Al momento abbiamo registrato quasi 1000 prodotti venduti fra magliette, felpe, cover e cappellini in appena un mese e mezzo. Nei negozi invece sperimenteremo la vendita, con progetti di collaborazioni e esclusività su alcune zone».
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