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Due Consigli per le dimissioni di Silvestri

Due Consigli per le dimissioni di Silvestri

Domani a San Felice e venerdì in Unione Area Nord la vicenda della mancata costituzione ad Aemilia

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L’imbarazzante vicenda della mancata costituzione di parte civile del Comune di San Felice e dell’Unione Area Nord al processo Aemilia verrà discussa nel consiglio comunale in programma domani a San Felice (ore 20.30 municipio nuovo) e nel consiglio dell’Unione Area Nord dopodomani a Medolla (ore 20.45 viale Rimembranze). In entrambi i consigli, sono state presentate mozioni per chiedere un passo indietro del sindaco e presidente dell’Area Nord Silvestri. Il quale, pur di smentire quanto contenuto nei documenti del giudice sulle costituzioni di parte civile, ha sostenuto che il Comune era già costituito. Circostanza poi esclusa da legali, esperti di procedura penale e collaboratori della Dda che ha condotto le indagini.

In difesa di Silvestri, sollecitati da referenti locali, sono intervenuti i parlamentari Pd Vaccari, Ghizzoni e Baruffi, affermando che Silvestri si era costituito ed era stato solerte.

Il problema - quantomeno - è che agli atti citati dai parlamentari non sono poi seguiti i fatti: all’udienza del 28 ottobre 2015, termine per costituirsi parte civile all’udienza preliminare del processo Aemilia, poi sfociata in richieste di patteggiamenti, riti abbreviati e rinvii a giudizio (il dibattimento dovrebbe aprirsi a Reggio il 23 marzo), San Felice e l’Area Nord non c’erano. E questo nonostante le promesse e la mozione approvata dal unanimemente dal Consiglio comunale di San Felice che impegnava a costituirsi in tutti gli sbocchi dell’inchiesta Aemilia.

Parallelamente, ad un processo minore a Modena per alcuni casi di inquinamento da amianto provocati dalla ditta Bianchini, il Comune non si era mai costituito fino al 9 novembre (12 giorni dopo quel 28 ottobre). E peraltro quell processo, intentato secondo una normativa che purtroppo considera questi casi minori, è subito finito, in quanto si trattava di una porzione di questioni già contemplate nel processo Aemilia contro le infiltrazioni della n’drangheta in Emilia, inclusi i suoi danni ambientali.

La mozione per chiedere al sindaco Silvestri di fare un passo indietro alla luce di affermazioni non veritiere su un tema così delicato quale la lotta alla mafia, è stata presentata a San Felice dai consiglieri della lista civica San Felice in Movimento, Fortini (che però è all’estero) e Casari. E a Mirandola dal consigliere Tinchelli, (5 Stelle).

Nella mozione, oltre alle dimissioni, si chiede la “revoca dagli incarichi, di chiunque altro abbia avuto analoghe corresponsabilità” su quanto accaduto, Con la ulteriore richiesta di nominare un avvocato indipendente e condiviso per costituirsi nel dibattimento di Reggio a quel che resta del processo, e per promuovere iniziative informative in grado di spiegare la gravità del rischio mafia attraverso imprese locali infiltrate e pubblici funzionari a rischio.

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