In mezz’ora danni per oltre 10mila euro
Dai colpi alla farmacia di Portile e al bar di Albareto all’auto rubata in città e poi bruciata: caccia aperta a due ladri vandali
In poco più di mezz’ora hanno causato danni per migliaia di euro, spaccando costose vetrate, distruggendo infissi e persino dei pezzi di muro, dando fuoco quindi distruggendola, all’auto che avevano rubato in città qualche ora prima. E tutto per una manciata di spiccioli, forse nemmeno dieci euro, raccattati dal registratore di cassa lasciato ovviamente vuoto dal titolare del bar in strada Albareto, seconda meta del raid ladresco dell’altra sera.
Ora è caccia ai due malviventi entrati in azione: la polizia e i carabinieri possono contare sulle immagini del sistema di videosorveglianza della farmacia di Portile, che ha ripreso alcune fasi dell’assalto a colpi di tombino, anche se i due banditi avevano il viso coperto da sciarpe e berretti.
Non si tratta certo di rapinatori-ladri professionisti, dicono in polizia, ma di comuni malviventi a caccia di denaro, che tentano il colpo sperando di trovare un buon bottino, andando a caso, senza studiare luoghi e circostanze. Non per niente la loro prima azione serale, verso le 20 a Portile , è finita in nulla perché i banditi non si erano accorti che all’interno della farmacia che volevano saccheggiare c’era ancora il farmacista.
La coppia, che aveva rubato nel pomeriggio in città l’Alfa 147 grigia ad un ignaro cittadino, aveva parcheggiato e ,a approfittando anche di due black out elettrici che avevano oscurato Portile, avevano preso un tombino in ferro iniziando a colpire la porta principale della farmacia, con spessi e costosi vetri anti sfondamento. La vetrata ormai stava “fiorendo” e, sotto la violenza dei colpi, era ormai prossima a cedere. Il farmacista però era nel retro, ancora all’interno nonostante l’esercizio fosse chiuso dalle 19,30 circa. Il medico d’istinto è entrato nella sala principale della sua farmacia per rendersi conto cosa stesse succedendo e i banditi ovviamente lo hanno subito notato. E così hanno abbandonato il loro proposito, lasciando per terra il tombino e risalendo in auto. Se i malviventi fossero riusciti a sfondare e ad entrare ci sarebbe stato un contatto diretto con il farmacista. Trattandosi di banditi con pochi scrupoli e poco esperti, viene sempre da pensare al peggio, ad una aggressione e a violenze gratuite per cercare di ottenere più denaro possibile. Fortunatamente così non è stato: i due malviventi hanno allora cercato di concludere qualcosa nella loro serata di “shopping” e così, verso le 20.30, si sono portati in strada Albareto, prendendo di mira il Caffè del Mulino. Come ha raccontato il titolare, l’esercizio aveva chiuso da poco. «Usando l’auto a marcia indietro - ha spiegato il titolare sul posto l’altra sera dopo la spaccata - tanto hanno fatto che non solo la vetrata d’ingresso è caduta ma hanno fatto crollare anche, da entrambi i lati, i pezzi del muro in cui erano collocati gli infissi. E poi per cosa? Non lascio certo soldi dentro alla cassa e infatti hanno perso delle monete, anche meno di dieci euro. La ditta per riparare ha già analizzato il danno: qui dovrò sborsare almeno 5mila euro per rifare tutto».
Poi il gran finale, con la vettura data alle fiamme in via Stelvio, zona Torrenova, poco distante in linea d’aria dal bar, per far sparire ogni traccia A conti fatti, auto compresa, una serata da oltre 10mila euro di danni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
