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I SINDACATI HANNO CHIESTO RISPOSTE ALLA COOPERATIVA DOPO LA CHIUSURA

La Carpigiana, oggi scade l’ultimatum all’azienda

Sarà una giornata decisiva quella di oggi per le sorti dei lavoratori della cooperativa La Carpigiana. Una volta ritornati dalle festività natalizie, la scorsa settimana i lavoratori avevano trovato...

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Sarà una giornata decisiva quella di oggi per le sorti dei lavoratori della cooperativa La Carpigiana. Una volta ritornati dalle festività natalizie, la scorsa settimana i lavoratori avevano trovato l’ingresso della ditta, in via dei Tornitori a Modena, presidiato dalle forze dell’ordine e l’azienda svuotata del materiale: un durissimo rientro per 38 lavoratori della cooperativa, contoterzista per Cbm, che si occupa di assemblaggio di trattori. Nel tardo pomeriggio di lunedì si è svolto un incontro tra i sindacati e la proprietà, durante il quale è stato richiesto che «entro mercoledì - oggi - vengano date risposte rispetto alle nostre richieste: se sono positive bene, altrimenti decideremo con i lavoratori quali azioni intraprendere – dice Paolo Brini di Cgil Fiom – Innanzitutto abbiamo domandato che riaprano i cancelli. Poi che garantiscano il pagamento degli stipendi di dicembre e tredicesima (da effettuare il 20 gennaio) e che gli incentivi alla mobilità volontaria siano più alti. Questo per riaprire le trattative. In aggiunta, l'altra questione che abbiamo posto sul tavolo e legata alle precedenti, è che chi non sceglie la mobilità passi a una nuova azienda fornitrice di Cbm sulla base dell’articolo 2112 del codice, insieme alle relative tutele previste per i lavoratori», conclude Brini. I rapporti fra proprietà e lavoratori sono tesi da tempo: inizialmente sono state sollevate proteste per la mancanza di rispetto delle regole contrattuali previste dal settore dei trasporti. Successivamente la ditta ha cambiato comparto, entrando nel metalmeccanico. Una ventina di lavoratori ha fatto causa all’azienda per intermediazione di manodopera: prima del trasferimento nel capannone di via dei Tornitori, questi addetti lavoravano infatti all’interno della Cbm.

Serena Arbizzi

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