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windsor park, la replica alla lega

«Ora questa zona è tornata vivibile»

«Ora questa zona è tornata vivibile»

Al Windsor park è non è il degrado che avanza, quanto piuttosto una comunità che si è nel tempo riappropriata di luoghi, di spazi e soprattutto della libertà di poter effettuare iniziative e di...

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Al Windsor park è non è il degrado che avanza, quanto piuttosto una comunità che si è nel tempo riappropriata di luoghi, di spazi e soprattutto della libertà di poter effettuare iniziative e di partecipare ad esse. Dalla sala polivalente, luogo di ritrovo, di “portierato” sociale, il messaggio che viene lanciato è molto chiaro: è ora di finirla con i facili allarmismi, qui il lavoro fatto con certosina pazienza negli anni sta dando i propri frutti.

Non è certo andata giù la recente esternazione della lega che indicava nel Windsor un luogo di degrado, con auto abbandonate, con furti e mal frequentazioni. Quello dei veicoli abbandonati nel parcheggio che circonda la struttura è un problema vecchio che purtroppo si insinua in un gap burocratico.

Come spiega uno degli “animatori” del Windsor, Danilo Dugoni: «Quello spazio è privato ad uso pubblico, c’è un camioncino (a cui abbiamo noi messo una rete protettiva per evitare che qualcuno si facesse male) che ha ancora la matricola e spostarlo è reato. Ci sono due Panda senza la targa: una è in vendita l'altra non è in degrado. La vicenda è a conoscenza da tempo della polizia municipale. Ogni giorno in quell’area ci sono decine e decine di auto... Per lo spaccio, le bici rubate e la prostituzione siamo ai minimi stoici e continuiamo a migliorare: la zona era ben altro anni fa. Ora, e le famiglie lo possono confermare, la gente esce, i ragazzi scendono a giocare, non siamo tenuti sotto scacco da prostitute e da spacciatori».

Dugoni vuole ricordare come utilizzare facilmente la parola degrado sia come tagliare le gambe a chi si sta adoperando per migliorare la qualità della vita dei residenti.

«Ma vorrei che a parlare fossero i fatti E a proposito - dice Dugoni - basta solo ricordare che durante le feste la nostra sala polivalente si è trasformata in un attrezzato e organizzato centro giochi per le famiglie. I bambini residenti, un centinaio in tutto , mentre i genitori erano al lavoro, invece di stare chiusi in casa a guardare la tv sono potuti stare assieme agli altri bambini nella struttura, partecipando a spettacoli e ad iniziative, con operatori che assistevano i bambini nello svolgere i compiti tant’è che l’iniziativa è stata richiesta a gran voce anche per le prossime vacanze scolastiche di Pasqua».

Stefano Totaro

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