Ottantenne “sbugiarda” truffatore
Il malvivente s’era spacciato per avvocato e chiedeva soldi, lei non gli ha creduto
Ha ottanta anni passati, l’udito è quel che è ma quando c’è stato da sentire ha funzionato benissimo così come tutto il resto. Con un impeto quasi rabbioso ha sbugiardato i truffatori facendo loro saltare ogni piano. La signora, che abita in via Paolo Ruffini, ieri mattina ha ricevuto una telefonata. Dall’altra parte della cornetta una voce maschile che, con tono professionale, ha iniziato a recitare un copione già famoso, lo stesso recitato qualche tempo fa ad un’altra ottantenne che, in modo quasi “eroico” stette al gioco dei truffatori, seguì le indicazioni senza farli insospettire sino all’arrivo della polizia, che lei stessa aveva di nascosto chiamato usando un altro telefono. Qui “il gioco” è durato meno: il truffatore ha iniziato il discorso presentandosi come l’avvocato dell’assicurazione del figlio il quale, non potendo parlare perché in questura per le pratiche relative ad un incidente successo da poco, lo aveva delegato a chiedere del denaro. Una cifra di qualche migliaia d’euro per coprire una polizza: se non si fosse pagato subito allora per il figlio sarebbero stati guai. Il truffatore ha concluso dicendo che di lì a poco sarebbe passato un incaricato a casa per ritirare la somma. La nostra anziana ha ascoltato l’uomo e poi ha esclamato: «Questa è una truffa bela e buona, ma chi crede di prendere in giro? So bene come fate, questo è uno dei vostri trucchi , delle vostre storie che raccontate agli anziani. Provi a convincere mio genero, glielo passo subito». Il genero ha afferrato la cornetta, il truffatore ha detto subito: «Scusate, forse abbiamo sbagliato numero...». (s.to)
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