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Vento, altri danni e polemiche

Vento, altri danni e polemiche

Case senza luce, parchi a rischio e Capanno Tassoni chiuderà per... insicurezza

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Emergenza meteo finita in Appennino, dove la tempesta di lunedì ha lasciato il posto ieri a una bella giornata di sole ancora segnata dal vento, ma in dimensioni decisamente più contenute. E questo ha permesso ai tecnici di Hera di completare gli interventi di ripristino delle linee elettriche.

Le ultime situazioni risolte sono state quelle del Lago Santo (Pievepelago) e Montecreto. Qui in particolare si veniva da una notte che ha visto problemi di alimentazione in 19 vie a causa di una linea interrotta nella zona boschiva, tanto che il sindaco Leandro Bonucchi aveva comunicato la sua reperibilità h24 in caso d’emergenza. In mattinata si è tornati alla normalità, sia nel capoluogo che nella zona di Acquaria: «Ringrazio i tecnici di Hera che hanno fatto davvero un lavoro straordinario - ha commentato il sindaco - operando tutta la notte in mezzo al bosco per ridare corrente a un centinaio di persone, nonostante il vento». In serata è caduto anche un grosso abete nel cortile di una casa in via Martiri, finendo in mezzo alla strada e danneggiando i lampioni.

Danni anche nel territorio di Fanano a una falegnameria e a uno stallone, nonché al tetto della centrale elettrica di Canevare, mentre nel capoluogo si è registrata la caduta della croce della chiesa di San Giuseppe. Ed è querelle a Ospitale per l’albero caduto lunedì vicino al rifugio Capanno Tassoni. Il gestore Clemente Forni ieri ha annunciato una decisione drastica. «Chiudo tutto - ha detto - perché non ci sono le condizioni di sicurezza. L’albero ha sfiorato il rifugio, e se cadeva sulle macchine dei turisti? Non posso assumermi il rischio, non posso permettermi moralmente di continuare a lavorare in questo stato. Sono anni che chiedo al Parco del Frignano di togliere gli alberi pericolanti qua attorno, ed è stato fatto solo un piccolo intervento».

«Abbiamo fatto fare una perizia l’anno scorso sulle piante di quella zona per capire quali erano a rischio - ribatte Giovanni Battista Pasini, presidente dell’Ente Parchi - e d’estate siamo intervenuti sugli esemplari compromessi. Ho disposto un sopralluogo tecnico generale sul territorio dopo l’ondata di vento eccezionale, e se emergeranno ulteriori criticità nella zona, interverremo. Ma non possiamo tagliare tutto il bosco se il perito ci dice che le piante sono sane. Va bene la sicurezza, ma nel rispetto della tutela ambientale».

Il fronte verde ha visto a Pavullo il sindaco Romano Canovi emanare ieri mattina un’ordinanza che ha disposto il divieto d’accesso al parco Ducale finché non saranno ultimate le operazioni di messa in sicurezza dei rami pericolanti. Nessuna conseguenza invece per il Pinone, che ha resistito bene alle raffiche eccezionali nonostante la perdita, un anno fa, di un terzo della chioma.

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