Conto alla rovescia per la fiducia a Bursi: i cattolici “freddi”
Il Pd alla resa dei conti verso la riconferma del segretario Si rinsalda l’asse Maletti-Richetti, ma l’obiettivo è Muzzarelli
Si avvicina il momento della verità. Una verità già scritta per Lucia Bursi, che sabato conoscerà l’esito del voto dell’assemblea provinciale del Pd sul suo documento di lavoro per il futuro del partito. Passerà, certo e ovvio che passerà, ma si tratterà di capire come. Quanti assenti ci saranno tra i 274 aventi diritto? Solitamente non si arriva mai al 50 per cento dei partecipanti. Si misurerà quindi la Bursi e si misurerà anche la disaffezione al partito, ormai oltre il livello di guardia. Se non altro, le va riconosciuto, Bursi ha avuto il coraggio di andare in assemblea per contarsi. Una somma, come detto, scontata, anche perché la variabile, oltre alla partecipazione, è soltanto una: come voteranno i cattolici? Paradossalmente, l’uscita della settimana scorsa con Francesca Maletti che sfiducia il sindaco sul programma elettorale ha finito per ricompattare anche chi, come Matteo Richetti e Francesca Maletti, non sempre agivano di comune accordo. Se fino a ieri sembrava assodato che anche Maletti e Boschini votassero il documento di Lucia Bursi, ora l’impianto potrebbe cambiare: non solo Maletti, Boschini e Richetti, ma anche Emilio Sabattini, Graziano Pattuzzi e Paolo Negro sarebbero per dare un segnale. A chi? Dietro al bersaglio Bursi, in realtà, è chiaro che l’obiettivo è il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Ma su questo terreno non ci sono tutti i renziani: perché se è vero che tutti i cattolici - o quasi - sono renziani, è altrettanto vero che non tutti i renziani sono cattolici, a partire da Calvano. Il segretario regionale, pur con tutti i distinguo del caso, ha blindato Lucia Bursi. Anche Stefano Bonaccini voterà il documento del segretario provinciale.
In un’ottica di schieramenti, quindi, se è chiaro che le rigidità sulla Bursi arrivano da gran parte della componente cattolica, a sostenere la Bursi ci pensa invece Stefano Vaccari, sempre davanti a tutti, oltre al sindaco Muzzarelli, Maria Cecilia Guerra, Paolo Trande, Davide Baruffi, Luciana Serri, Luca Sabattini, Filippo Molinari e Manuela Ghizzoni.
Da notare, comunque, che anche qualche esponente della Sinistra Pd non è così allineato, vedi la parlamentare Giuditta Pini, che a livello regionale e provinciale sta combattendo le sue battaglie.
Davide Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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