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Modenesi 3 aziende leader nei sistemi di trasmissione

Modenesi 3 aziende leader nei sistemi di trasmissione

Sono Gruppo Rossi, Motovario e Dinamic Oil che fatturano circa 100 milioni con oltre 1.750 dipendenti e una notevole vocazione per l’export e la ricerca

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Sono conosciuti come “Power Transmission Systems”, si potrebbero definire componentistica e sistemi di trasmissione, un ambito produttivo importante nel settore della meccanica che in Italia, e in particolare a Modena e dintorni, trova protagonisti di primo piano.

Il mercato dei PTS si rivolge non solo al settore automotive, ma anche a quello delle energie rinnovabili, macchine utensili, macchine agricole, movimento terra e packaging.

Il ruolo di rilievo del distretto di Reggio Emilia, Modena e Bologna è certificato anche da una ricerca pubblicata dalle società EY e H.I.G. European Capital Partners, report dedicato ai Power Transmission Systems.

EY è leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale mentre Hig Capital è una società di primo piano a livello mondiale nel settore del private equity con più di 19 miliardi di dollari di capitale in gestione con base a Miami e uffici in tutto il mondo: è specializzata nel fornire capitale e finanziamenti alle piccole e medie imprese per la creazione di valore.

La ricerca evidenzia che l’Italia è il secondo mercato europeo del settore PTS con una produzione in crescita a 6,6 miliardi di euro a fine 2014 ed è tra i Paesi protagonisti a livello mondiale del mercato. Il distretto di Reggio Emilia, Modena e Bologna conta circa 300 imprese, 27.000 addetti e una crescita dei ricavi media dell’8%. I fattori di successo del distretto italiano sono forza lavoro qualificata e capacità ingegneristiche sviluppate nel tempo in sinergia con i principali poli universitari. Il 58,5% della produzione italiana di componentistica e sistemi di trasmissione è orientata verso l’export, per il 71,9% verso il mercato europeo, per il 16,1% verso l’America e per il 12 % verso l’Asia.

In provincia di Modena troviamo tre delle maggiori aziende italiane che sono attive nel settore Power Transmission Systems: si tratta del Gruppo Rossi di Modena, della Motovario di Formigine e della Dinamic Oil di Bomporto. Con un fatturato medio di quasi 100 milioni di euro e una marginalità superiore alla media del distretto italiano, queste imprese contano complessivamente oltre 1.750 dipendenti. Nonostante le diverse filiali dislocate nel resto del mondo, il territorio di Modena rappresenta il cuore dell’intensa attività di ricerca e sviluppo che rende queste imprese delle eccellenze di settore a livello globale e consente di competere con i principali produttori stranieri, prevalentemente tedeschi, di dimensioni largamente superiori. Notevole la componente di export di queste aziende con oltre il 65 per cento della produzione destinata all’estero e in buona parte anche verso i mercati extra-Unione europea.

La domanda mondiale di componentistica e sistemi di trasmissione, come sottolineato dal report, è attesa in crescita del 6% nei prossimi 5 anni.

L'Italia, a fine 2013, ha fissato la sua quota di mercato nella produzione di PTS al 5,9% ponendosi al terzo posto tra i primi 10 produttori mondiali alle spalle di Germania (37.8%), Cina (6.4%) e precedendo Giappone (5.4%), Gran Bretagna (4.7%), Stati Uniti (1%). La produzione totale degli altri Paesi raggiunge una quota di mercato del 38.8%. EY prevede una domanda sostanzialmente stabile nella zona Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) che si attesta al 36% del mercato da oggi al 2018. In Asia è prevista una crescita tra il 45% del 2015 e 46% del 2018, e nelle Americhe la quota è stabile al 19%. Nel 2018 sarà possibile toccare quota 16,6 miliardi di dollari di domanda a livello globale.

Vania Antonio Panizza, direttore di Hig, a commento del report ha dichiarato: «Aumento della domanda da parte dei Paesi extra UE, ricerca di soluzioni integrate customizzate e maggior rilevanza del servizio post vendita rientrano tra le principali sfide che gli operatori italiani di PTS si trovano ad affrontare. Pensiamo che i punti di forza delle aziende italiane siano complementari con il valore apportato da alcuni operatori di Private Equity in termini di aumento dell’internazionalizzazione, crescita dimensionale, rafforzamento mirato del team manageriale e condivisione dei casi di successo».

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