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Si denuda vicino ai bimbi: 8 mesi

Si denuda vicino ai bimbi: 8 mesi

Vignola. Il 43enne assolto dagli atti sessuali ma condannato per quelli osceni

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VIGNOLA. Era a pranzo al laghetto dei Ciliegi quando si è appartato dietro ad un albero e si è calato i pantaloni. Ieri è stato condannato a 8 mesi, ma il giudice lo ha assolto dall’accusa più infamante: gli atti sessuali in presenza di minori di 14 anni, al fine di farli assistere. E contro la condanna per gli atti osceni in luogo pubblico, appena il tribunale depositerà le motivazioni della sentenza, è quasi certo che sarà fatto appello.

Si è chiusa ieri una vicenda piuttosto choccante avvenuta nel 2012. L’uomo, un 43enne di origini brindisine, arrivato a Vignola da alcuni parenti, era difeso dall’avvocato Francesca Capuozzo, che nel processo con rito abbreviato è riuscita a far cadere l’accusa più grave.

La vicenda si fonda su testimonianze contrapposte: quella dei genitori di due bambini e dell’imputato. I primi, ascoltati dai carabinieri subito dopo aver richiesto l’intervento dei militari al laghetto, avevano segnalato un uomo con i pantaloni calati, intento a masturbarsi a pochi passi dai minorenni che stavano giocando. Di contro il 43enne ha sempre sostenuto di essere corso dietro l’albero per una necessità fisica impellente. Una tesi, quest’ultima, che ha trovato conferme durante l’udienza tant’è vero che il giudice non ha ritenuto di procedere con gli atti sessuali quantomeno perché - è stato dimostrato - che non vi fosse alcuna intenzione da parte dell’uomo di far assistere i minori al suo gesto, fosse la masturbazione o il semplice urinare. (fd)

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