Si fa recapitare a casa una tv: ma è “illegale”
Andrà a processo il 17 marzo un ragazzo di 24 anni, accusato di ricettazione e riciclaggio. La sua colpa è quella di essersi fatto recapitare a casa, per favorire un amico, un televisore acquistato...
Andrà a processo il 17 marzo un ragazzo di 24 anni, accusato di ricettazione e riciclaggio. La sua colpa è quella di essersi fatto recapitare a casa, per favorire un amico, un televisore acquistato on line. Ma quell’incauto shopping ha scoperchiato un giro di truffe on line, perpetrate ai danni di ignari cittadini. I truffatori si appropriavano dei loro dati e dei dati di accesso delle carte di credito e poi provvedevano a fare compere sul web, svuotando i conti dei clienti.
Al ragazzo, difeso dall’avvocato Baffa Scirocco, viene imputata la ricettazione di circa 950 euro di prodotti tecnologici: oltre alla televisione c’è anche una fotocamera ed una consolle. Tutti acquisti trovati nella sua disponibilità, che lo porteranno davanti al giudice dell’udienza preliminare. In quell’occasione si dovrà accertare se il 24enne fosse parte integrante dell’organizzazione oppure sia esclusivamente un utente finale, un compratore magari sprovveduto di fronte a qualche buon affare sul web. Acquisti che sono poi risultati “illegali”, da qui nasce l’accusa di ricettazione mentre il riciclaggio è legato allo sfruttamento dei dati personali delle persone truffate.
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