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Modena

Vandali in Duomo: condanna unanime di tutta la città

di Andrea Gilioli
Vandali in Duomo: condanna unanime di tutta la città

Dopo il lancio di uova il sindaco Pistoni parla di «atto grave» La polizia municipale visiona i filmati per risalire ai colpevoli

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La città è sgomenta per l’atto vandalico in duomo, dove alcuni sbandati hanno lanciato uova dentro alla chiesa e nella cappella del “Carandino”, proprio sopra alla tomba del servo di Dio don Alfonso Ugolini.

Ferma la condanna arrivata dalla politica e da cittadini comuni, che chiedono un maggior controllo per evitare che questi gesti, commessi sembra da bande di giovani annoiati, possano diventare cronici e aggravarsi nei modi.

Il sindaco ha annunciato che il comandante della polizia municipale Faso è già al lavoro per individuare e punire i responsabili, tramite le telecamere di videosorveglianza di piazza Martiri.

«Fatti inaccettabili – ha commentato il sindaco Pistoni - che non devono essere sminuiti a semplici ragazzate. Il vandalismo è una piaga che deve essere debellata perché crea danni a tutta la comunità. Il fatto che sia accaduto in un luogo sacro, poi, rende il tutto ancora più grave».

Dello stesso parere l’ex sindaco Caselli, che chiede anche di montare una telecamera in vicolo Carandine.

«È un episodio incivie – ha commentato il leader della civica Sassolesi – e deve essere fermamente condannato perché offende la fede e la religiosità delle persone. Si tratta di un gesto brutto, prima ancora che maleducato. Bisognerebbe installare una telecamera dando ascolto ad una vecchia richiesta, giusta e motivata, della parrocchia. Purtroppo la conformazione del vicolo si presta ad atti vandalici, come già era successo anni fa con il rogo della bacheca dei giornali murali».

Un invito a non sottovalutare il gesto, qualificandolo come una semplice bravata, arriva poi dalla Lega Nord e dall’associazione “Gruppo Giardino Solidarietà”, che pone l’accento sia sulla necessità di maggiori controlli, con il passaggio fisico delle forze dell’ordine, sia sull’opportunità di un gesto forte da parte del Comune.

«Anche se non è stata sporta denuncia – ammonisce Umberto Candeli, membro del gruppo – l’amministrazione dovrebbe costituirsi parte civile in un processo contro questi vandali. Chi oggi ha lanciato alcune uova in chiesa crescendo potrebbe peggiorare: non lo si può permettere e servono gesti forti e chiari. Purtroppo vicolo Carandine è da anni un luogo degradato, usato da molti come wc pubblico, dove in passato c’era anche stato un tentativo di aggressione».

L’aspettativa dei cittadini, dopo questo ennesimo episodio, è un aumento dei controlli: purtroppo, infatti, gli atti vandalici, o più semplicemente di maleducazione e disturbo, commessi da bande di giovani e giovanissimi sono frequenti ad ogni ora del giorno e della notte, in centro e in periferia.

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