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Al Pifferaio Magico di Sassuolo l’eccellenza unisce cucina e design

di Serena Arbizzi
Al Pifferaio Magico di Sassuolo l’eccellenza unisce cucina e design

Il recupero a Sassuolo di una struttura a più piani per un ristorante che rilegge le tradizioni emiliane: siamo al Pifferaio Magico

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SASSUOLO. Parlare del ristorante “Al Pifferaio Magico” significa raccontare la storia di un significativo processo di riqualificazione di una zona della città di Sassuolo che, in precedenza, giaceva in uno stato di abbandono. L’imponente complesso di via Montanara in cui sorge il locale, infatti, fino a qualche anno fa avrebbe potuto essere o abbattuto, oppure riqualificato con un progetto architettonico che sapesse esaltarne ancora una volta il valore. Gli attuali gestori hanno raccolto il guanto della sfida, intraprendendo la seconda strada.

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Il risultato, dopo una lunga attività di recupero urbano e rivalutazione dell’area, è una struttura ambientata su più piani, ideale per pranzi e cene, incontri aziendali e convention. «Ai nostri ospiti proponiamo i sapori della cucina tipica emiliana, reinterpretandone i piatti, con gusto e attenzione alla qualità delle materie prime, rigorosamente selezionate fra una ristretta cerchia di produttori amici» - spiega Isabella Melis, alla guida del complesso. «Le sale sono state ristrutturate all’insegna del design, coniugando il gusto per i sapori della tradizione con il comfort. La cucina è strettamente legata al territorio e segue rigorosamente la stagionalità dei prodotti. Siccome, poi, come diceva Galileo crediamo che il “vino sia la luce del sole tenuta insieme dall’acqua”, proponiamo una carta con una ricca proposta enologica in cui si spazia da Franciacorta a Bellavista, dal Pignoletto classico al Cervaro della sala, al Brunello di Montalcino, disponibile in diverse annate, esplorando così le potenzialità di diverse regioni italiane».

La cucina de “Al Pifferaio Magico” è il regno dello chef Alessandro Dondi, il quale, dopo gli studi al Nazareno di Carpi e in seguito ad alcune esperienze in locali quali Vinicio e il ristorante di Lino Livi ora a Campogalliano, nel 1991 ha iniziato la carriera presso lo storico ristorante Fini, in piazzetta San Francesco a Modena, all’epoca 2 stelle Michelin. Qui lo chef Dondi è rimasto fino al 1999 dopo essere stato scelto per l’inaugurazione a Riga, in Lettonia, del ristorante “La dispensa di Giuditta”, al primo piano di Palazzo Italia, centro commerciale ricavato dalla ristrutturazione di un elegante edificio art nouveau del 1881. Dopo altre esperienze in locali prestigiosi, Dondi è approdato alla cucina presso “Al Pifferaio Magico”.

Passatelli Romagnoli su crema di Parmigiano Reggiano 24 mesi e lamelle di tartufo nero delle valli Dolo e Dragone.

Esecuzione della ricetta per quattro persone. Ingredienti. Per l’impasto: 2 uova, 40 gr farina 00, 40 gr pane bianco raffermo grattato, 60 gr parmigiano Reggiano 24 mesi, sale quanto basta. Per la crema: 150 gr di Parmigiano reggiano 24 mesi, 150 gr di panna, 150 gr di latte fresco. 200 gr di tartufo nero. Procedimento: mettere a bagnomaria il Parmigiano, la panna e il latte. Una volta sciolti mixare e colare sui piatti di portata con colino a maglie fini. Poi impastare le uova con gli altri ingredienti. Munirsi di uno schiacciapatate e immergere in acqua salata bollente, scolare, saltare in padella con brodo di gallina e una noce di burro. Adagiarli sulla crema e grattare lamelle di tartufo per chiudere.

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