Altra truffa, vittima una 88enne
Finto tecnico Hera inganna l’anziana e fa razzia di contanti e oro
POLINAGO. Ancora un episodio di truffa ai danni di anziani in Appennino. È successo ieri intorno alle 12.30 a Polinago, nella zona residenziale del Poggio Verde, dove una vedova 88enne, che vive sola, ha sentito suonare alla porta e si è trovata davanti un uomo che ha detto di dover compiere delle verifiche sulla funzionalità dell’impianto idraulico per un millantato episodio di acqua gialla. L’anziana, visti anche i modi gentili, ha creduto che fosse un tecnico di Hera e l’ha fatto entrare. E lui, approfittando di un momento di distrazione, ha arraffato 100 euro in contanti e gioielli in oro, poi in quattro e quattr’otto ha fatto fagotto. Una volta rimasta sola, l’anziana non ha tardato ad accorgersi dell’ammanco, capendo di essere stata truffata e chiamando i parenti e i carabinieri di Pavullo, subito giunti sul posto.
In montagna pare aggirarsi una banda specializzata in questo tipo di colpi: solo venerdì l’ultimo episodio nei dintorni di Pavullo, con vittima una 91enne che ha trovato alla porta finto personale delle forze dell’ordine. I carabinieri rilanciano la raccomandazione a tutti i cittadini di avvisare i loro parenti anziani di non aprire mai la porta a sconosciuti e chiamare sempre in caso di incertezza il 112: se davanti c’è una persona in buona fede, non avrà difficoltà ad attendere l’accertamento, altrimenti toglierà in fretta il disturbo.
«Rilancio anch’io la raccomandazione come sindaco – sottolinea Gian Domenico Tomei – e, vista la situazione, ho deciso di fare anche un volantino da distribuire casa per casa con le regole basilari per non essere truffati».
Anche Hera da parte sua ha diffuso un comunicato in cui ricorda che i propri operatori, sempre muniti di tesserino di riconoscimento, sono autorizzati a entrare in casa solo per la sostituzione degli eventuali contatori interni. (d.m.)
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